Covid, l’effetto dei vaccini sul cuore dei giovani: parlano gli esperti

Su un totale di poco meno di 200 milioni di dosi somministrate, dopo l’impiego dei vaccini a m-RNA anti Covid (Pfizer e Moderna) sono stati rilevati 164 casi di miocardite e 157 casi di pericardite in Europa. Alla luce di ciò, l’Agenzia Europea del Farmaco, attraverso il Comitato per la Sicurezza (Prac) ha raccomandato di inserire l’infiammazione del miocardio e del pericardio tra i nuovi possibili effetti indesiderati legati alla somministrazione del vaccino.

Secondo quanto riferito dagli esperti e riportato da ‘La Repubblica’, i casi di infiammazione si sono registrate entro 2 settimane dalla vaccinazione, più frequentemente dopo la seconda dose e nei giovani maschi.

Ci sono stati anche 5 casi di decessi in persone di età avanzata o con altre patologie.

Vaccino Covid e miocardite e pericardite: parola all’esperto

Stando a quanto dichiarato a ‘La Repubblica’ da Alfredo Marchese, presidente della Fondazione Gise (Società italiana di Cardiologia interventistica) e responsabile del Laboratorio di Cardiologia Interventistica all’Ospedale Santa Maria di Bari, “si tratta di quadri legati a un eccesso di risposta infiammatoria in seguito allo stimolo vaccinale, ben più semplici da trattare e con prognosi ‘benigna’ rispetto alle reazioni indotte dall’infezione virale vera e propria”.

Ancora Marchese: “Dopo vaccinazione le miocarditi, che in termini generali possono anche passare del tutto inosservate, hanno una natura diversa rispetto a quelle, ben più gravi, che si legano alle infezioni virali con alta carica virale capaci di ‘annidarsi’ nel muscolo cardiaco”.

L’esperto ha poi ribadito: “Occorre ricordare che questi quadri sono legati a una risposta particolarmente ‘vivace’ del sistema immunitario del giovane. Al contrario una miocardite da Covid-19 può essere molto grave, visto che si inserisce in un quadro che coinvolge anche diversi organi e che soprattutto vede il virus continuare a replicarsi incessantemente. Da un lato, dopo vaccinazione, possiamo osservare un’infiammazione che può essere facilmente controllata e spesso non viene nemmeno percepita, dall’altro con l’infezione naturale da Sars-CoV-2 c’è il rischio di danni gravi al cuore, con il virus che continua a replicarsi”.