Sulla base degli ultimi dati forniti dall’Istituto superiore di sanità, aggiornati al 18 novembre, la Società italiana di pediatri (Sip) ha fornito i dati relativi agli Under 19 da marzo ad oggi. Secondo la Sip, i bambini e i ragazzi (da 0 a 19 anni) morti in Italia dall’inizio dell’epidemia sono stati 8, mentre il numero complessivo dei contagiati (sempre nella fascia d’età 0-19) è stato 149.219, pari al 12,2% del totale. I dati sono stati riportati dall’Ansa.

Covid, accessi dei bambini in calo al pronto soccorso: l’allarme dei pediatri

I pediatri hanno anche registrato un ritardo di diagnosi per patologie gravi, terapie interrotte e accessi al pronto soccorso pediatrico ridotti in media del 40%. Secondo la Sip sarebbero solo alcune delle conseguenze della pandemia Covid sulla salute dei più piccoli: “A farne le spese  – ha spiegato il past president Giovanni Corsello – sono soprattutto i più fragili, ossia quel milione di bambini con patologie croniche complesse”.

Questi, durante le fasi più acute della pandemia, “si sono trovati nella impossibilità di seguire i controlli, di raggiungere gli ospedali e spesso anche gli ambulatori dei pediatri di famiglia – ha aggiunto -, con conseguenze negative sul piano clinico e psicologico“.

Covid, i pediatri : “Urgente la riapertura della scuola”

I pediatri si sono soffermati anche sul tema della scuola. Per loro la riapertura è cruciale e urgente. Rino Agostiniani, vicepresidente Sip, ha dichiarato che “è più facile che sia un adulto ad infettare un bambino che viceversa, e gli ultimi dati del ministero dell’Istruzione mostrano che le scuole sono luoghi sicuri: gli studenti contagiati erano 5.793, lo 0,08 % del totale, i docenti 1.020, cioè lo 0,13%, e il restante personale scolastico 283, lo 0,14%”.

Dall’altra parte, invece, preoccupano le crescenti evidenze sui danni provocati dall’isolamento come ansia, disturbi del sonno, disordini alimentari. “La ripresa delle scuole in presenza è urgente – ha aggiunto Agostiniani – per evitare che alla crisi sanitaria ed economica se ne aggiunga una educativa e sociale dalle conseguenze pesanti”. Gli ha fatto eco il presidente, Alberto Villani: “La Sip chiede da tempo l’inserimento dell’educazione sanitaria come materia d’insegnamento nelle scuole di ogni ordine e grado, dall’asilo alle superiori”.