I vaccini anti Covid attualmente disponibili conferiscono una protezione intorno al 60% per quello AstraZeneca, anche se ci sono nuovi studi sul siero che dimostrano una efficacia più alta, a oltre il 90% per quelli di Pfizer e Moderna. Anche a fronte di questi numeri è facile intuire che anche dopo la somministrazione del preparato esiste il rischio di ammalarsi dopo essere entrati in contatto con il virus.

Appare ridondante specificare oggi, dopo un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria, che il coronavirus si trasmette per via respiratoria ed è altamente contagioso. Per questo è necessario continuare a seguire le buone pratiche del distanziamento sociale e dell’uso della mascherina per proteggere chi non è stato vaccinato e dunque non è protetto dalle forme più gravi della malattia causata dal Sars-Cov-2, a partire dagli anziani e dalle persone fragili e immunodepresse.

Covid, il vaccino protegge anche dal contagio? I nuovi studi su Pfizer e Moderna

Nuovi studi aprono all’ipotesi che alcune tipologie di vaccino, ovvero quelli a mRna come quello di Pfizer e Moderna, possano proteggere anche dal contagio stesso e non solo dalla malattia. Ma in attesa di dati più concreti e del responso di tutta la comunità specifica, il consiglio degli esperti è quello di non abbassare la guardia e non pensare che la pandemia sia già finita. Usando sempre la mascherina.

Covid, contagi dopo il vaccino in aumento: la proposta degli scienziati inglesi

La richiesta degli esperti è quella di aumentare i messaggi informativi per evidenziare i rischi legati a questi comportamenti ed evitare l’allentamento delle misure di prevenzione del contagio, considerando anche che “lo sviluppo dell’immunità completa può richiedere fino a tre settimane” e che, come tutti i farmaci, anche i vaccini possono in alcuni casi rivelarsi inefficaci. Nell’articolo viene proposto di dare informazioni precise ai pazienti che ricevono la prima dose già all’interno degli hub vaccinali, spiegando loro quali comportamenti adottare anche a fronte dell’immunizzazione.