Open Day e vaccino AstraZeneca ai giovani

Dagli Stati Uniti il virologo Anthony Fauci ha confermato in questi giorni che anche chi è vaccinato si può raramente contagiare con carica virale elevate, nonostante risulti asintomatico. Questa condizione, ovviamente, aumenta le possibilità di diffusione del virus. Dello stesso parere il microbiologo Andrea Crisanti, che ha svelato la percentuale delle persone che hanno completato il ciclo vaccinale ma che sono comunque finite in ospedale.

Covid, quanti sono i vaccinati con doppia dose ricoverati in ospedale

Secondo i dati forniti da Andrea Crisanti, il 16% dei ricoveri riguardano persone vaccinate con due dosi. “Anche chi è vaccinato può contagiarsi e trasmettere a sua volta il virus – ha sottolineato il microbiologo al Manifesto -: un’alta carica virale non determina necessariamente i sintomi, ma influenza il potenziale di contagio“.

Un modo per uscire più velocemente sarebbe imitare il Regno Unito, ma la distanza sembrerebbe notevole: “Manca tutto. Progettazione, coordinazione, strumenti informatici, infrastruttura. Sarebbe necessario un maggiore investimento economico, regole più stringenti sull’isolamento delle persone e maggior rispetto di queste regole. Il Regno Unito ha messo in quarantena tre milioni di persone in una settimana. E le persone rispettano l’isolamento, perché sono molto controllate”

Inoltre, ha aggiunto Crisanti, in Italia manca una app di tracciamento che permetta la geolocalizzazione: “Immuni non permette di individuare il luogo del contagio, è inutile”.

Quindi, una critica alla polemica scaturita dal diritto alla privacy: “Non capisco perché una società disposta a consegnare la propria vita a Facebook, Google e Amazon si faccia questi problemi”.

Crisanti: “A settembre ragazzi a scuola e ristoranti chiusi”

Per quel che riguarda il tema della scuola, Crisanti ha sottolineato che i rischi sono legati a doppio filo con le dimensioni e le caratteristiche delle strutture, la densità di studenti, l’età di costruzione: “Mi auguro che se sarà necessario stavolta si avrà il coraggio di chiudere i ristoranti e di mandare a scuola i ragazzi”.

“Ciò che non possiamo controllare è la durata della protezione e l’emergenza di varianti – ha aggiunto parlando dell’evoluzione dell’epidemia -, ma se diminuiamo la trasmissione, cioè il rischio delle varianti, avrà un impatto minore”.