Covid, sanitari no vax: cosa cambia se si ammalano

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World immunization week and International HPV awareness day concept. Woman having vaccination for influenza or flu shot or HPV prevention with syringe by nurse or medical officer.

Gli infermieri e i medici che rifiutano di sottoporsi al vaccino anti Covid e si ammalano di Covid-19 hanno diritto all’infortunio sul lavoro se il contagio avviene in ospedale o nella struttura dove prestano servizio. Lo ha stabilito l’Inail, rispondendo alla direzione sanitaria regionale della Liguria, che aveva chiesto delucidazioni sul caso degli operatori no vax positivi che avevano contratto il coronavirus in corsia.

Inail, infortunio sul lavoro a medici e infermieri no vax positivi

“Sotto il profilo assicurativo, il comportamento colposo del lavoratore, tra cui rientra anche la violazione dell’obbligo di utilizzare i dispositivi di protezione individuale”, per esempio con il rifiuto di indossare la mascherina, “non comporta di per sé, l’esclusione dell’operatività della tutela”, ha spiegato l’Istituto nella lettera di risposta al quesito degli ospedali liguri.

Da un punto di vista economico dell’operatore sanitario, il chiarimento dell’Inail non comporta particolari cambiamenti. Medici e infermieri che contraggono il virus sul lavoro avrebbero avuto comunque diritto alla malattia. Diversamente, per dirigenti e primari potrebbero portare a conseguenze tipiche della responsabilità da infortunio, con richieste di risarcimento e processi penali.

Troppi medici e infermieri no vax: le richieste dei virologi

Per questo sono molti i medici che vorrebbero normative chiare per obbligare chi lavora in ospedale a sottoporsi al vaccino anti Covid. Tra loro anche Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, che parlando con l’Agi ha dichiarato di volere una legge nazionale per disincentivare gli operatori sanitari no vax.

Anche il collega Massimo Galli, spesso in contrapposizione con il medico ligure, ha sottolineato a più riprese la necessità di definire linee guida precisa per chi lavora in ospedale e decide di non sottoporsi al vaccino per motivi ideologici e che da adesso, come viene sottolineato dall’Inail, avrà tutto il diritto di richiedere l’infortunio sul lavoro in caso di contagio da Covid-19.

Della stessa opinione l’esperto Roberto Burioni, da sempre impegnato sul fronte della divulgazione scientifica in materia di profilassi, che si è scagliato via social contro medici e infermieri no vax. Su Twitter ha chiesto che venga approvata al più presto una legge per obbligarli a sottoporsi al vaccino anti Covid.