Covid, Vaccino: l’Italia perde milioni di dosi per il 2021: Ecco cosa accade

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Si complica il piano di vaccinazioni anti Covid dell’Italia. Come riportato da ‘Open’, il nostro Paese dovrà fare i conti nel 2021 con i ritardi annunciati da Sanofi, una delle aziende produttrici inserite nel piano vaccinale italiano: l’Italia prevedeva di ricevere circa 20 milioni di dosi di vaccino Sanofi nel giugno 2021 e altrettante nella seconda metà dello stesso anno, ma ad oggi è previsto un ritardo che oscilla tra i 3 e i 6 mesi, con il risultato del probabile arrivo delle dosi Sanofi in Italia non prima del 2022.

Il vaccino Sanofi, la cui formula non è stata ancora autorizzata dall’Ema, avrebbe dovuto assicurare una delle più alte quantità di fornitura accordata, pari a circa il 20% delle dosi complessive previste dal Piano vaccini italiano (40 milioni di fiale sulle 202 milioni programmate in tutto).

I ritardi, però, costringono l’Italia a rivedere i piani. Non solo: stando a quanto riferisce ‘Open’, anche le 16 milioni di dosi del vaccino Oxford-Astrazeneca attese tra gennaio e marzo 2020 in Italia non riusciranno ad arrivare in tempo, così come i 24 milioni di vaccini previsti tra aprile e giugno.

Vaccino Covid: l’Italia ha un piano B?

Il commissario per l’emergenza Arcuri, commentando le notizie sui ritardi dei vaccini, ha fatto riferimento a una richiesta ulteriore all’azienda americana Moderna. Queste le sue parole riportate da ‘Open’: “L’Europa ha concordato con Moderna la possibilità di raddoppiare da 80 a 160 milioni le dosi da destinare al nostro continente”.

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha detto: “Con le dosi che attendiamo da tutte le altre aziende, anche senza Sanofi, l’Italia dovrebbe avere comunque una copertura sufficiente”.