Crisanti contro gli anticorpi monoclonali: “sono stati imposti all’Italia da una lobby di interesse”

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Crisanti contro gli anticorpi monoclonali

Secondo Crisanti, “Gli anticorpi monoclonali sono stati imposti all’Italia da una lobby di interesse. In America non hanno avuto diffusione perché non funzionano” sostiene Crisanti. Il virologo, sostine che per curare il Covid-19 sarebbero da preferire “antinfiammatori e gli anticoagulanti”.

In Italia è possibile utilizzare gli anticorpi monoclonali dal 10 marzo 2021, a seguito della determina dell’Aifa, che li ha autorizzati per i pazienti Covid non ospedalizzati e non in ossigenoterapia  con sintomi di grado lieve-moderato di recente insorgenza e presenza di almeno un fattore di rischio, come obesità, diabete, malattie cardiovascolari.

Secondo il report dell’Agenzia del farmaco, al 16 aprile sono 2.140 i pazienti che li hanno ricevuti da un totale di 150 strutture prescriventi in 20 regioni in tutto il territorio nazionale.

Covid, Crisanti sulle riaperture: “Aumenteranno contagi e morti”

Ospite di Cartabianca su Rai3, il professor Crisanti è tornato anche sul tema delle riaperture, in particolare della possibilità di tornare nei locali al chiuso, al momento allo studio del governo per il nuovo decreto in vigore dal 26 aprile: “Si è creato un conflitto che obiettivamente ci porta in una situazione che evolverà non in maniera positiva. Da una parte ci sono gli interessi di albergatori, ristoratori, di coloro che hanno un bar o anche palestre e piscine, dall’altra l’esigenza delle persone vulnerabili di rimanere vive.”

“Noi sappiamo perfettamente che aprendo in questo modo aumenterà il contagio e sicuramente avremo più morti. Gran parte delle persone a rischio e potenzialmente vulnerabili ancora non sono vaccinate, questo è da tenere presente” ha sottolineato infine il virologo.