Il microbiologo Andrea Crisanti, direttore della Microbiologia all’Università di Padova, lancia l’allarme sulla situazione Covid in Italia. Nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, il virologo ha infatti sottolineato che la situazione pandemica attuale non consentirebbe di far venir meno i dispositivi di protezione individuale come le mascherine, tema su cui il ministero della Salute prenderà una decisione nelle prossime settimane.

Crisanti: “Mascherine servono a poco”

Mentre i contagi si stabilizzano ormai a quasi 70mila al giorno, per Andrea Crisanti non è ancora arrivato il momento per parlare di fine della pandemia. Nonostante la conclusione dello stato d’emergenza a fine marzo, col 1° aprile 2022 prima data utile per la fine di alcune restrizioni, il microbiologo ha avvertito: “L’equilibrio della pandemia è ancora molto instabile, perché la protezione del vaccino non è duratura. Si paga il prezzo di 150 decessi al giorno in Italia, il Sars-Cov2 è la maggiore causa di morte“.

“L’uso della mascherina non è più in grado di contenere se non in una percentuale tra il 15% e il 20%. Le misure di contenimento servono a poco, bisogna cambiare politica e proteggere i fragili” ha sottolineato Crisanti al Corriere, spiegando che la variante Omicron è troppo contagiosa. “Ha un indice di trasmissibilità tra 12 e 15 e poi non tutti usano questa protezione al chiuso, alcuni la portano male e altri non sempre” ha spiegato.

Quarta dose vaccino, il pensiero di Crisanti

Prima o poi me la farò la quarta dose, sono un mezzo vecchietto, ho quasi 67 anni. Ma la faccio a livello di precauzione” ha poi sottolineato Crisanti. Al Corriere il microbiologo ha infatti svelato di non sentirsi al sicuro, ricorrendo all’ulteriore dose per stare tranquillo.