La curcuma è un potente antiossidante, ma fa anche dimagrire. Numerosissimi studi scientifici, svolti in tutto il mondo, dall’Università della Corea a quella del Texas, hanno messo in evidenza come la curcuma contenga principi attivi utilissimi per combattere i chili di troppo. La sua efficacia è data dal fatto che interviene sui processi metabolici (anche i più nascosti) che stanno alla base del sovrappeso.

La curcuma agisce direttamente là dove il grasso si forma, a livello delle cellule adipose. Questa spezia è considerata un autentico “alimento funzionale”: questo significa che migliora il funzionamento dell’intero organismo e aggiunge all’azione bruciagrassi effetti depurativi, antietà e ringiovanenti.

Con la curcuma assottigli girovita, fianchi e cosce

La curcuma è un alleato dimagrante facile da assumere e sicuro: la si può usare in mille modi anche a tavola, o come integratore concentrato. Inoltre, consente di intervenire proprio sui meccanismi che ti hanno portato a ingrassare, così i chili eliminati non torneranno più. Ma come fa? La curcuma aumenta la produzione di alcune sostanze che “svuotano” le cellule adipose dei grassi che contengono. Questi grassi possono così essere “bruciati” per produrre energia ed essere finalmente eliminati; un’azione di “demolizione” del tessuto adiposo che ti permetterà di osservare il dimagrimento sulla bilancia e con una riduzione di girovita, fianchi e cosce.

La curcuma drena i liquidi

La curcuma è in grado di ridurre l’impatto glicemico dei carboidrati, contrastando la formazione di nuovo grasso soprattutto sulla zona del girovita. Così, questa spezia mette fuori gioco il più pericoloso dei meccanismi ingrassanti, abbassando l’indice glicemico di quello che mangi. Ma la curcuma fa di più: evita i gonfiori che sono il risultato di processi fermentativi nel primo tratto dell’intestino e contemporaneamente migliora la circolazione sanguigna e quella linfatica. Così favorisce il drenaggio e l’eliminazione dei liquidi.

Per avere un effetto sul dimagrimento, ricorri all’estratto secco di curcuma, nel quale la concentrazione di curcumina, il principio attivo della spezia, è garantito. Scegli un integratore che riporti la concentrazione di curcumina e preferiscine uno che assicuri come contenuto un estratto standardizzato di curcumina al 95%. Puoi prendere una capsula da 400 mg due volte al giorno, preferibilmente in occasione del pranzo e della cena. Puoi continuare l’assunzione di questo integratore per un mese. La curcuma non va assunta se si hanno problemi alle vie biliari, ulcera e in via precauzionale non è consigliata durante gravidanza e allattamento.

Alcune precauzione sull’uso della curcuma

Le spezie sono un concentrato di principi attivi e c’è un motivo se vengono consumate a “pizzichi” e mai in eccesso. La curcuma non fa eccezione, e la si può trovare sia in polvere, che in bevande e tinture, che in capsule.

Un eccesso di curcuma può ingenerare reazioni come nausea, vertigini, diarrea. Specialmente le donne incinte dovrebbero limitarne l’uso.

Il consumo di curcuma come spezia risulta essere la via più sicura di assunzione, rispetto anche a quella degli integratori in pillole: assumerla durante in pasti, quindi con tutta l’attivazione dei succhi gastrici, aiuta il corpo ad assimilarla meglio, con meno conseguenze in caso di sovraddose (non bisognerebbe superare i 3 grammi al giorno).

La zeodaria (Curcuma zeodaria), una rara specie di curcuma nativa dell’India e non comune nei nostri mercati, sembra essere ancora più efficace della comune curcuma (Curcuma longa).

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