Abbassare l’indice glicemico è un’esigenza di chi soffre frequentemente o saltuariamente di iperglicemia. I metodi per abbassare l’indice glicemico sono diversi, e possono interessare l’alimentazione, lo stile di vita, i rimedi naturali, la ginnastica.

Come abbassare la glicemia velocemente

Come abbassare la glicemia subito? Purtroppo non esiste una bacchetta magica e, di conseguenza, ci vuole pazienza e buona volontà per fare abbassare la glicemia quando si soffre di diabete mellito di tipo 2.

Ecco di seguito i più efficaci, ma chiariamo prima cosa si intende per indice glicemico.

I modi per abbassare l’indice glicemico sono semplici e comuni abitudini che, pian piano, agiscono a tal fine. Tra i consigli più comuni ci sono quelli di:

Prediligere un’alimentazione integrale optando per pane, pasta e cereali il meno raffinati possibile. Questi, in quanto ricchi fibra idrosolubile, sono in grado di ostacolare picchi di glicemia.

Non solo è importante scegliere la pasta integrale, ma anche non cuocerla oltre il tempo indicato sulla confezione. Meglio, anzi, scolarla al dente per evitare che l’indice glicemico cresca (è influenzato dal tempo di cottura).

Il pane ha un indice glicemico alto di per sé: per abbassarlo è preferibile tostarlo. Quindi, prima di pranzo o cena, ricordare di tagliarlo a fette e passarlo nel tostapane o in una padella a fiamma medio alta, fino a quando sarà appena abbrustolito.

Prediligere alimenti a basso indice glicemico. Tra questi ci sono i legumi, i broccoli e le verdure a foglia verde. Queste ultime, in particolare, sono ricche di sali minerali (di magnesio in particolare) e contribuiscono a mantenere i giusti livelli di glucosio nel sangue. Via libera anche a ceci, fagioli e lenticchie.

Condire gli alimenti con un filo di olio extra vergine di oliva: i grassi acidi essenziali in esso contenuti contribuiscono ad abbassare l’indice glicemico.

Utilizzare spezie quali cannella, curcuma, semi di cumino, zenzero, coriandolo per insaporire i cibi avrebbe – come dimostrato da diversi studi in merito – un effetto sul metabolismo del glucosio nel sangue.

Patate dolci: sì per i diabetici e per dimagrire. Le patate dolci devono il loro sapore alla trasformazione dell’amido in zucchero e, nonostante il loro nome, sono prive di grassi e hanno un bassissimo contenuto calorico, 86 Kcal per 100 grammi.

La polpa arancione contiene carboidrati complessi, che vengono trasformati dal corpo molto più lentamente rispetto alle patate bianche, impedendo il rapido innalzamento dei livelli di zucchero nel sangue. Ecco perché hanno un basso indice glicemico e sono quindi adatte per le persone che soffrono di diabete, giocando un ruolo importante nella stabilizzazione o addirittura nell’abbassamento dei livelli di zucchero nel sangue.

Le patate dolci sono considerate in tutto il mondo un alimento base, per questo sono molto versatili in cucina e le si utilizza in numerose preparazioni. Si possono degustare crude o cotte, come contorno, zuppa o insalata. Possono essere cotte al forno, al vapore, grigliate, saltate in padella o come purè. 

Evitare frutti quali uva, fichi, cachi, banane, che sono ricchi di zuccheri, e preferire frutta non troppo matura. In questa, infatti, l’indice glicemico è maggiore.

Bere le tisane per abbassare la glicemia quali i’infuso di bardana o la tisana di galega, entrambe con spiccate proprietà “anti-diabete”.

Prestare attenzione alla freschezza ed alla conservazione degli alimenti. Se prendiamo come riferimento le patate, quelle novelle hanno un indice glicemico minore delle patate che teniamo in dispensa per settimane.

Cenare presto, in quanto favorisce una corretta digestione.

Solo mettendo in pratica tutti questi accorgimenti ed abbinando uno stile di vita sano, evitando quanto più possibile gli alcolici e praticando attività fisica regolarmente si può arrivare a tenere a bada i livelli della glicemia alta.