Le patate hanno un indice glicemico molto alto e sono sconsigliate quando si è a dieta, ma esistono alcuni metodo per abbassare questo valore.

Esistono delle strategie, sviluppate dai nutrizionisti, per ridurre l’indice glicemico dei cibi ed in particolare delle patate. La cottura infatti è un elemento fondamentale per innalzare oppure abbassare l’IG.

Le patate in particolare presentano un indice glicemico molto più alto rispetto alla pasta e al pane, pari a 105 che deriva in gran parte dall’amido, che viene completamente digerito dal nostro corpo. Esistono però alcuni trucchi per ridurre questo parametro e mangiare le patate anche se si è a dieta o si soffre di diabete.

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Per prima cosa fate attenzione quando scegliete le patate. Evitate tuberi che sono maturati troppo e non conservateli a lungo in dispensa perché in questo modo l’indice glicemico aumenta inesorabilmente. Meglio puntare sulle patate novelle, tenere, appena raccolte e con una buccia sottile.

Patate bollite e fredde

Un altro modo per neutralizzare l’indice glicemico? Fate bollire le patate e poi mangiatele fredde. Cuocendo i tuberi in acqua calda,

(superiore ai 70 gradi), i granuli che compongono la struttura dell’amido progressivamente si idratano e si gonfiano, perdendo la loro originaria configurazione cristallina e formando un composto viscoso, simile a un gel, più facilmente aggredibile da parte degli enzimi e quindi più semplice da assorbire.

A mano a mano che si raffreddano, però, le molecole si riassociano, ripristinando una struttura che, sebbene diversa da quella iniziale, risulta comunque rigida e ordinata (retrogradazione), quindi più difficile da assimilare. Non solo: mettendo in tavola le patate fredde, l’amido resistente sale anche fino al 20%, con effetti positivi sulla linea, come visto sopra.

È una buona idea accompagnare le patate a cibi proteici. Come una fettina di pollo ai ferri, qualche fetta di bresaola, un filetto di orata o di branzino, del polpo alla piastra, un paio di uova sode, o ad alimenti ricchi di fibre, come minestroni di verdura o di legumi, dato che entrambe le accoppiate rallentano la velocità di assorbimento dei carboidrati.

Attenzione agli abbinamenti

Qualunque ricetta che aggiunga alimenti ricchi di fibre ai carboidrati riduce l’indice glicemico complessivo del pasto. E aggiungere proteine o grassi ai carboidrati lo tiene sotto controllo, anche se può aumentare la risposta insulinica complessiva e/o le calorie del pasto. Sono da privilegiare quindi le ricette che associano le verdure, i legumi o il pesce a pasta, patate e riso. Qualche idea? L’insalata dopo la pizza, la pasta con i legumi o con il ragù.