Dieta anti-infiammatoria: i cibi da evitare per proteggere il cuore

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La salute passa anche dal piatto: alcuni alimenti, infatti, possono aiutare l’organismo a mantenersi sano ed efficiente, mentre altri hanno effetti nocivi che è opportuno conoscere approfonditamente.

Patologie e disfunzioni dell’apparato cardiovascolare mettono in serio pericolo il nostro benessere fisico e alcune disattenzioni o cattive abitudini quotidiane contribuiscono significativamente a peggiorare il quadro generale ed acuire il rischio di incorrere in stati infiammatori cronici, ritenuti responsabili dell’insorgenza di numerose patologie.

I risultati di una lunga ricerca pubblicati recentemente sul Journal of the American College of Cardiology, ad esempio, hanno evidenziato quanto la scelta tra cibi con caratteristiche pro-infiammatorie a discapito di quelli ritenuti anti-infiammatori possano incidere sulla salute cardiaca: il team guidato dal dottor Jun Li dell’“Harvard TH Chan School of Public Health di Boston” ha monitorato per trentadue anni le abitudini alimentari di più di 210.000 persone, riscontrando che il 20% di esse, che consumava regolarmente alimenti che favoriscono l’infiammazione dell’organismo, aveva il 46% di possibilità in più degli altri di ammalarsi di cuore e il 28% in più di soffrire di ictus.

Sul banco degli imputati, soprattutto carni lavorate, bevande zuccherate e cereali raffinati, tutti prodotti trasformati dalle industrie alimentari, ma anche cibi particolarmente grassi come i formaggi: sarebbero questi, quindi, i principali killer dell’apparato cardiovascolare e il loro consumo dovrebbe essere limitato al massimo o, meglio ancora, evitato del tutto.
Da prediligere sempre, quindi, verdura e frutta, soprattutto per il loro contenuto di sali minerali, composti antiossidanti e fibre, oltre a cereali integrali e legumi, ricchi di proteine utili e nutrienti preziosi per favorire il buon funzionamento di tutto l’organismo.

I grassi buoni che disinfiammano e aiutano a perdere peso

Questi acidi grassi sono sostanze lipolitiche cioè in grado di sciogliere i grassi, quindi paradossalmente gli Omega 3 si possono considerare grassi che aiutano ad eliminare il grasso dall’organismo e hanno la capacità di abbassare il livello infiammatorio.

Inoltre, aiutano a tenere sotto controllo il colesterolo LDL, quello nocivo, e ad aumentare HDL, quello buono.

Inoltre gli Omega 3 forniscono i seguenti benefici:

  • migliorano le patologie cutanee,
  • attivano le terminazioni nervose nel cervello responsabili della secrezione degli ormoni del buon umore,
  • favoriscono l’assunzione e l’assimilazione di vitamine A,D,E,K.

Gli acidi grassi Omega 3 si trovano in abbondanza nei semi di lino (e anche nell’olio di lino spremuto a freddo) nelle noci, nel pesce azzurro, nella soia e suoi derivati, nei germogli e nell’avocado.