Balanced diet food background. Selection of various paleo diet products for healthy nutrition. Superfoods, meat, fish, legumes, nuts, seeds, greens and vegetables

Liberarsi dei kili di troppo e ritrovare il benessere fisico e mentale sono obiettivi da raggiungere e mantenere nel tempo: un regime dietetico povero di carboidrati, ma con tutti i nutrienti indispensabili è una delle strada da seguire.

Il termine “chetogenico” deriva dai “chetoni”, molecole prodotte dal metabolismo dei lipidi. Questa dieta si è dimostrata molto efficace non solo per riconquistare il peso forma, ma anche per limitare le problematiche a livello intestinale e rilassare il sistema nervoso, cancellando la stanchezza e limitando l’insorgere di stati ansiosi e le difficoltà nel prendere sonno.

Secondo il libro “Supermetabolismo con la dieta chetogenica” scritto dalla dottoressa Stefania Cazzavillan, biologa e nutrizionista, introdurre quotidianamente la quantità di proteine adeguata alle proprie esigenze e abbattere i livelli di insulina nel sangue, spinge l’organismo ad attingere dalle riserve adipose accumulate: uova, pesce, carne, olio d’oliva e di cocco e burro classico o ghee, quindi, fanno la parte del leone in questo tipo di alimentazione, che aumenta l’apporto di grassi, specie quelli di tipo MCT, a scapito della quota di zuccheri ed amidi complessivi.

Abbinando questo concetto al digiuno intermittente si riduce l’infiammazione portatrice di malattie croniche come il diabete e si contrasta il sovrappeso: bisogna limitare al massimo prodotti da forno, pane e pasta, ma anche frutta ad elevato indice glicemico e legumi, preferendo abbondanti porzioni di verdura, semi oleosi e frutta secca.

Meglio evitare olii vegetali con effetto infiammatorio, come quelli di semi vari, di girasole e di soia. Gli effetti benefici sul cervello della dieta chetogenica sono noti fin dagli anni ’20 del secolo scorso, visto che questo regime alimentare veniva usato all’epoca per trattare l’epilessia: adottandolo si riscontra un miglioramento delle funzioni cognitive e una maggior serenità, oltre a favorire la salute del microbiota intestinale che normalmente risente dei disequilibri a carico del sistema nervoso centrale.

È importante consumare solo 3 pasti al giorno evitando gli spuntini e non seguire questo regime alimentare in gravidanza o durante l’allattamento. La dieta chetogenica non è indicata se si soffre di diabete di tipo 1, problemi renali o del fegato.

Dieta chetogenica, ridurre in modo drastico i carboidrati

La dieta chetogenica è un regime alimentare che riduce in modo drastico i carboidrati, aumentando di contro le proteine e soprattutto i grassi. Lo scopo principale di questo sbilanciamento delle proporzioni dei macronutrienti nella dieta è costringere l’organismo a utilizzare i grassi come fonte di energia.

In presenza di carboidrati, infatti, tutte le cellule ne utilizzano l’energia per svolgere le loro attività. Ma se questi vengono ridotti a un livello sufficientemente basso esse cominciano a utilizzare i grassi, tutte tranne le cellule nervose che non hanno la capacità di farlo. Si avvia quindi un processo chiamato chetosi, perché porta alla formazione di molecole chiamate corpi chetonici, questa volta utilizzabili dal cervello. In genere la chetosi si raggiunge dopo un paio di giorni con una quantità giornaliera di carboidrati di circa 20-50 grammi, ma queste quantità possono variare su base individuale.

La chetosi è una condizione tossica per l’organismo, che provvede allo smaltimento dei corpi chetonici attraverso la via renale. Diversa è la condizione patologica dell’acidosi metabolica, per esempio nel caso di una complicazione del diabete di tipo 1 in cui si arriva all’accumulo dei corpi chetonici che danno all’alito il caratteristico odore di acetone. Nei bambini la chetosi si può manifestare in presenza di febbre alta o forte stress emotivo. Questo tipo di alimentazione ha un grande impatto sull’organismo, tanto che nasce in origine come dieta consigliata per ridurre le crisi epilettiche nei pazienti che non rispondevano ai farmaci, soprattutto nei bambini.

Oggi il successo della dieta chetogenica è legato soprattutto alla sua efficacia nel ridurre il peso, ma è importante sottolineare che non si tratta di un regime semplice da seguire. Basta infatti «sgarrare» anche di poco in termini di carboidrati per indurre l’organismo a bloccare la chetosi e a utilizzare di nuovo la sua fonte energetica preferita: gli zuccheri. Chi ha seguito questa dieta – che in genere viene proposta per periodi brevi, di poche settimane – dichiara di avere una grande energia una volta raggiunto lo stato di chetosi. Ma i giorni che precedono questo evento sono caratterizzati a volte da nausea, stitichezza, stanchezza e difficoltà respiratorie. Inoltre non ci sono prove che, sul lungo periodo, i risultati ottenuti siano migliori e più duraturi di quelli raggiunti con una dieta bilanciata.