In Italia, il 25% della popolazione presenta vene varicose e oltre 1/3 presenta qualche segno e sintomo di insufficienza venosa; un problema che interessa il 60-70% della popolazione generale, soprattutto di sesso femminile.

La malattia venosa, – spiega Angelo Santoliquido, Direttore Unità di Angiologia, Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS di Roma -, è una patologia da non sottovalutare per il suo carattere evolutivo, che passa dagli inestetismi cutanei degli stadi iniziali alle vene varicose, agli edemi, fino a manifestazioni più gravi come ulcere e flebiti.

Per chi soffre di queste problematiche è estremamente importante adottare una dieta sana e tenere sotto controllo il peso. Come sottolineano gli esperti, il collagene – proteina presente in gran parte dei tessuti del corpo umano – è molto importante per la tonicità delle vene. Viene sintetizzato a partire dalla vitamina C, motivo per il quale si devono assumere alimenti in cui è presente, come agrumi, kiwi, ribes, ananas e more; gli stessi elementi, poi, sono anche ricchi anche di polifenoli, capaci di contrastare l’ossidazione cellulare.

Altre sostanze vaso-protettrici sono gli antocianosidi presenti nel mirtillo nero e in tutta la frutta dalla colorazione blu. Gli acidi grassi insaturi, invece, contribuiscono alla formazione di Omega-3 e Omega-9, con proprietà antinfiammatorie e anticoagulanti. Come noto, si trovano in pesce, oli vegetali e frutta secca.

A contribuire a drenare edemi o gonfiori ci pensano cibi come ananas, uva, pere, melone, anguria, mele, sedano, asparagi, aglio e cipolla, dalla forte azione diuretica.

Da evitare sono, invece, i cibi molto grassi e calorici che portano a prendere peso, fra cui quelli ricchi di sale, zuccheri semplici e grassi saturi e idrogenati. Il consiglio degli esperti è sempre quello di idratarsi a dovere, bevendo 1,5-2 litri di acqua al giorno, pari a circa 8 bicchieri, salvo diverse indicazioni del medico curante specifiche per la propria condizione patologica.