cavolfiori sono ortaggi complici delle donne in quanto aiutano ad avere un’alimentazione sana. Hanno proprietà nutritive, assorbono zuccheri e stimolano il metabolismo.

Il cavolo evita i picchi glicemici

Il cavolo è davvero benefico: grazie alle fibre, che sono fondamentali per l’assorbimento degli zuccheri nel sangue, è in grado di evitare i picchi glicemici.  Questo ortaggio sazia e stabilizza anche il colesterolo cattivo LDL.

I cavolfiori sono ricchi di potassio e calcio, che è un grande sostegno per le ossa. Hanno proprietà antiossidanti, contengono vitamina C, che aiuta il buon funzionamento del sistema immunitario.

Metabolismo più efficiente

Da non dimenticare poi che contengono anche le vitamine del gruppo B, il cui apporto è molto importante per l’efficienza del metabolismo.

Un’alimentazione che prevede molti cavolfiori è comoda per chi cucina, infatti possono essere bolliti o gratinati, e sono ottimi per preparare le vellutate. Come per ogni nuova dieta è bene consultare un medico prima di iniziare il percorso.

Dieta del cavolfiore

La dieta del cavolfiore è semplicemente una dieta ipocalorica, senza particolari regole o alimenti ma che ovviamente da assoluta precedenza al cavolfiore nei pasti principali. Non ha carenze in quanto è talmente generica da non escludere nulla: presenti i cereali – soprattutto a colazione, come fiocchi d’avena – presenti i grassi come olio extravergine di oliva o formaggi ogni tanto, presenti i latticini e le uova, la carne e il pesce.

Le regole

Una delle poche regole che ogni tanto si leggono – perché, ripeto, questa dieta è talmente vaga che cercandola come parola chiave esce di tutto e di più – è che il pasto dovrebbe cominciare sempre con una porzione di cavolfiori a prescindere da cosa si mangi dopo. Potete cucinare i cavolfiori in moti modi, ma si prediligono:

  • a crudo;
  • al forno;
  • al vapore

Per mantenere più integre possibile tutte le proprietà nutrizionali. Nella cottura o nel condimento sono ammesse tutte le spezie e molti aromi:

  • aglio;
  • scorza di limone e lime;
  • olio extravergine di oliva;
  • peperoncino fresco e secco;
  • erbe aromatiche come rosmarino e salvia;
  • curry, curcuma

Le sostanze anti tossine presenti nei cavoli

I principi attivi più importanti del cavolo sono glucosinolati e isotiocianati, sostanze a cui vengono attribuite le virtù anti-cancro. I glucosinolati contengono una molecola di zolfo e sono responsabili dell’odore sgradevole che viene associato a questi ortaggi, oltre che dell’effetto naturalmente repellente che scoraggia insetti ed erbivori a mangiare le foglie.

Nell’organismo umano, invece, i glucosinolati (che si attivano quando le cellule vegetali che li contengono vengono spezzate, quindi con la masticazione, la triturazione o simili) si sono dimostrati in grado di bloccare l’attività delle cellule tumorali e, in alcuni casi, di provocarne la morte per apoptosi.

Agli isotiocianati è anche attribuita la capacità di frenare indirettamente la proliferazione delle cellule tumorali. Tra le altre sostanze con virtù antitumorali ci sono l’indolo, che agirebbe soprattutto a vantaggio della mammella, e il sulforafano, che si trova in maggiore quantità nei broccoli e che invece protegge l’apparato gastrointestinale.