Le sue proprietà terapeutiche erano già note dall’antichità. Fino al Medioevo, infatti, il rafano era utilizzato solo come pianta medicinale, soprattutto per le sue virtù antifiammatorie. Il rafano è molto ricco d’acqua (95%) e ha un buon contenuto di fibre (3,3%). Contiene diverse vitamine idrosolubili, soprattutto vitamina C e alcune del gruppo B, oltre che vitamina A. Ricca di sali minerali, tra cui sodio e potassio in primis, magnesio, calcio, fosforo, silicio, ferro, zolfo e cloro.

Rafano, principi attivi

Tra i principi attivi più significativi il rafano contiene vari composti glucosinolati inodori e insapori (tra cui glucoclearina, gluconasturtiina e sinagrina), che si trasformano per idrolisi in isocianati e isotiocianati, che conferiscono al rafano il sapore piccante. In particolare, la sinagrina, presente anche nella senape, è responsabile proprio del suo caratteristico gusto piccante e intenso. Ha un buon contenuto di olio essenziale volatile (0,5-1%). Oltre a cumarine, fenoli e resine. Il rafano ha un contenuto calorico basso, 48 calorie per cento grammi.

Il rafano possiede diverse proprietà terapeutiche apprezzate in fitoterapia. Se ingerito, stimola i succhi gastrici e facilita la produzione di bile, aiutando la digestione. Attenzione a non esagerare, perché altrimenti irrita troppo le mucose dello stimaco. Il rafano grazie alla presenza di acido glicolico è un buon antinfiammatorio, in particolare per le vie respiratorie. Utile come espettorante per eliminare catarro e muco in eccesso in caso di raffreddori, sinusite e bronchiti. La presenza di solfuro di allile gli conferisce proprietà antibatteriche e antibiotiche, soprattutto in caso di infezioni delle vie urinarie. Oltre a essere impiegato come vermifugo per le parassitosi intestinali e utile anche per liberarlo dai gas di fermentazione.

Il rafano risulta un buon diuretico, poiché stimola la minzione e favorisce la funzione renale, contribuendo all’espulsione delle tossine con effetto detox. In rafano è anche utile per combattere la ritenzione idrica. La presenza di antiossidanti, come la vitamina C e la sinagrina, fanno del rafano un buon alleato del sistema immunitario contro l’azione dei radicali liberi. Vantaggioso soprattutto nella prevenzione dei tumori e per evitare il rischio di malattie cardiovascolari.

Sempre a livello del sistema circolatorio, inoltre, il rafano regola la pressione arteriosa, per la presenza di sinagrina, e favorisce il circolo dei fluidi corporei migliorando la circolazione sanguigna, grazie al potassio che ha proprietà vasodilatatrice.