Cosa mangiare con la colite? Se soffriamo di questo sgradevole disturbo dovremo optare per un regime alimentare che non rischi di aggravare la sintomatologia. Vediamo insieme cosa scegliere e cosa evitare.

Problemi di colite, quali sintomi e cause possiamo individuare?

La colite è una generica infiammazione del colon, il secondo tratto dell’intestino crasso. Questa irritazione può insorgere a causa di infezioni batteriche, virus intestinali, parassitosi o trasformarsi in una colite cronica senza che all’origine vi sia una causa ben precisa. Di solito la colite si manifesta come sintomo di un’alterazione della flora batterica intestinale.

Linee guida da seguire per sentirsi meglio potrebbero essere le seguenti:

  • Mangiare molta frutta, anche se all’inizio della cura contro la colite è meglio evitare la frutta acida, che sarà invece possibile integrare piano piano quando i sintomi più eclatanti saranno fortemente diminuiti.
  • Bere molta acqua, almeno 8-10 bicchieri al giorno: infatti la colite spesso può disidratare il corpo, e bere molta acqua aiuta a reidratare l’organismo e a prevenire la stitichezza.
  • Meglio limitare i cibi ricchi di fibre nei periodi di riacutizzazione della colite, seguendo invece una dieta con alimenti non troppo ricchi di fibre, in modo da far riposare l’intestino e ridurre i sintomi. Tra i cibi più ricchi di fibre si ricordano in modo particolare gli alimenti integrali e la crusca.
  • È importante seguire anche una dieta con pochi scarti, che non è sinonimo di dieta con poche fibre: infatti alcuni alimenti con poche fibre, come i latticini ed il caffè, possono in effetti aumentare gli scarti e incrementare la defecazione.
  • Assumere molte proteine contenute nelle carni magre, nel pesce e nelle uova: questi alimenti possono contribuire ad alleviare i sintomi delle infiammazioni intestinali.
  • Viene anche molto elogiato in questi casi il ruolo dei prebiotici, come la fibra psyllium ad esempio, in nome di una buona e completa guarigione. L’azione dei prebiotici è fondamentale perché favoriscono nel colon la crescita di batteri utilissimi per migliorare l’attività intestinale. Sono inoltre consigliati anche i probiotici per il recupero dell’intestino, in quanto si tratta di microrganismi viventi che migliorano la salute intestinale.

Alimenti da evitare con la colite:

  • Evitare i cibi contenenti lattosio se vi si è intolleranti, oppure consumare alimenti pretrattati con lattasi. Questo perché l’intolleranza al lattosio è causata in genere proprio da una carenza di lattasi, un enzima fondamentale per assorbire e digerire il lattosio, lo zucchero del latte. L’intolleranza al lattosio è molto collegata ai disturbi intestinali, poiché il lattosio non viene metabolizzato dalle stesse cellule intestinali, causando diarrea, dolore addominale, gas e gonfiore.
  • Limitare il caffè, gli alcolici ed il sorbitolo (un tipo di dolcificante), perché potrebbero esacerbare i sintomi della sindrome da infiammazione intestinale (IBD).
  • Limitare i cibi che producono molto gas intestinale, come tutte le verdure che fanno parte della famiglia dei cavoli (cavoli, broccoli, cavolfiori e cavolini di Bruxelles), i piselli, le lenticchie, le cipolle, l’erba cipollina, i peperoni e le bevande gassate.
  • Ridurre l’assunzione di grassi se si è subita un’operazione chirurgica all’intestino: infatti i cibi molto grassi, in casi come questi, causano attacchi di diarrea e produzione di parecchio gas a livello intestinale.

Inoltre, per contribuire a promuovere il benessere intestinale sarà utile assumere fermenti lattici. Si tratta di batteri buoni in grado di riequilibrare la microflora intestinale alterata. A integrazione di una corretta alimentazione, assumere fermenti lattici contribuirà a rafforzare la barriera intestinale contro l’azione di microrganismi dannosi.

Queste informazioni riassuntive non intendono sostituire il rapporto medico-paziente. Per ulteriori informazioni non esitiamo a contattare il nostro medico curante