Dieta e salute: le cause che impediscono di dimagrire

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Quando si inizia una dieta vorremmo raggiungere risultati immediati ma ogni dieta, nei primi mesi, porterà sicuramente a una perdita di peso più o meno rilevante. Che si tratti di una dieta restrittiva, il ridotto apporto calorico comporterà una certa riduzione di peso. Poiché molto spesso il responso della bilancia è l’unico parametro preso in considerazione da chi segue un determinato regime alimentare, va da sé che la dieta che determina la maggior perdita di peso nel tempo minore è di frequente considerata la migliore.

Un giudizio avventato visto che spesso poco si sa di cosa si è perduto effettivamente: dimagrire significa perdere il grasso in eccesso ma diete molto severe e restrittive possono causare una forte perdita di liquidi e spesso di massa magra, esito quest’ultimo assolutamente negativo, nonostante i numeri sulla bilancia possano apparire lusinghieri.

Lo stress non ti aiuta a dimagrire

Oggi quasi tutti siamo stressati per diversi motivi. Famiglia, lavoro, figli… anche se li amiamo, spesso ci mettono a dura prova e diventano fonte di ansia e stress. Dall’altra parte ci sono le cose che non amiamo, che causano ancora più stress, come problemi di denaro, di lavoro, discussioni, preoccupazioni per il futuro.

Lo stress non è di aiuto se vuoi dimagrire e stare bene.

Studi hanno dimostrato che l’ormone dello stress, il cortisolo (che rilasciamo quando siamo ansiosi) fa sì che il nostro corpo accumuli grasso sull’addome.

È un vecchio meccanismo di difesa che risale a centinaia – anche migliaia – di anni fa, quando avevamo bisogno di conservare i grassi come deposito per i periodi di carestia, per scaldarci in inverno e come energia extra per andare in cerca di cibo o per far fronte a situazioni di pericolo come un attacco.

Oggi le cose sono diverse: abbiamo cibo in abbondanza e non c’è rischio di non riuscire a procurarcelo ma il corpo funziona allo stesso modo e, anche se gli agenti di stress sono diversi, il corpo rilascia comunque cortisolo con conseguente accumulo di grassi, specie sulla pancia.

Sonno e obesità

Un buon sonno è una delle cose più importanti per la salute fisica e mentale, così come per il tuo peso.

Studi hanno evidenziato che uno scarso sonno è uno dei principali fattori di rischio per l’obesità.

Adulti e bambini che dormono poco hanno rispettivamente il 55% e l’88% di rischio in più di diventare obesi (1).

Dormire bene porta in equilibrio gli ormoni brucia-grasso e riduce stress e livelli di cortisolo.

Un altro ormone, chiamato leptina, ha il compito di “avvisare” il cervello che il tuo stomaco è pieno e aiuta a controllare appetito e metabolismo.

Dormire male crea uno squilibrio di questo ormone che è il motivo per cui quando non dormi bene, mangi di più.

Medicinali e malattie particolari: gli ostacoli al dimagrire

Ci sono alcune malattie che possono ostacolare il tuo desiderio di dimagrire.

Tra queste abbiamo ipotiroidismo, sindrome da ovaio policistico e apnea notturna.

Alcuni medicinali possono addirittura far ingrassare.

Antibiotici (inclusi quelli presenti nella carne della grande distribuzione), pillola contraccettiva, steroidi, radiazioni.

Tutti questi agenti distruggono la flora batterica intestinale, creando gonfiore, dolori addominali e costipazione.

Devi avere cura del tuo intestino

Il tuo sistema gastrointestinale è una colonia intelligente e diversificata di cellule e batteri. Il nostro mondo, pieno di pesticidi, tossine e cibo altamente processato, può mettere a dura prova la salute del tuo apparato digerente.

Dallo stomaco all’intestino crasso, batteri, lieviti, parassiti e acidi dello stomaco possono provocare uno squilibrio nell’assorbimento dei nutrienti. Se batteri e lieviti bloccano la barriera dell’intestino tenue, potresti eliminare i nutrienti che stai attingendo dalla tua dieta.

Se il tuo intestino non è al massimo della sua salute, il tuo stomaco sarà sempre grasso, il tuo corpo si riempirà di tossine e dimagrire sarà sempre difficile per te.

Ecco come dimagrire in 10 passi

Dimagrire è un processo facile, naturale e spontaneo se fai i passi giusti e hai una strategia che funziona. Dev’essere una strategia completa che coinvolge ogni aspetto della tua vita, che lavora contemporaneamente su corpo e mente e che deve stimolare la tua salute e la tua vitalità.

Perché il peso forma è la nostra condizione naturale e, se non c’è, è perché i nostri sistemi non riescono più a svolgere il loro lavoro e stiamo dando al corpo il carburante sbagliato. Quindi, i passi da fare devono aiutarci a cambiare carburante e devono riattivare i nostri processi vitali, altrimenti nessun sistema funziona a breve, ma soprattutto a lungo termine.

1. Via carboidrati raffinati e zuccheri

Fin tanto che c’è costantemente insulina nel corpo causata dagli zuccheri, vai a zuccheri e questo ti fa accumulare grassi e scorie senza mai utilizzarle. Soprattutto accumuli grasso viscerale e cellule adipose.

2. Elimina gli oli vegetali

Questi oli sono dannosissimi e l’industria li ha infilati dappertutto in sostituzione dei grassi sani. Sono molto economici ma estremamente dannosi. Ci riempiono il sangue di grassi di cattiva qualità e, insieme agli zuccheri (dal pane ai dolci), creano obesità, grasso viscerale e blocco ormonale.

3. Elimina il cibo manipolato ed industriale

Questi cibi sono pieni di oli industriali, zuccheri raffinati e soprattutto il micidiale fruttosio, additivi e ogni altra diavoleria. Ti mettono una gran fame, ti riempiono di tossine e ti rendono dipendente, non ne puoi più fare a meno.

4. Mangia solo carboidrati densi e a lento assorbimento

Cioè carboidrati che non stimolano troppo il picco glicemico e l’insulina. Quindi, verdura fresca cotta leggermente e frutta a basso contenuto di fruttosio come bacche, frutti di bosco, fragole e kiwi.

5. Usa proteine fresche

Importantissimo! Le proteine sono forse il singolo nutriente cruciale per dimagrire. Questo perché il corpo consuma più calorie per metabolizzare le proteine, a differenza degli altri grassi e carboidrati.

Le proteine, inoltre, ti fanno sentire sazio più a lungo  (23456) e studi hanno evidenziato che possono aiutare a smorzare l’appetito e ad evitare che caschi nella trappola di mangiare più del necessario.

Inoltre eliminano il nervosismo da fame costante e consentono a molte sostanze nutritive di essere assorbite. Devono essere presenti ogni giorno e per questo variale, alternando fra quelle animali e quelle vegetali.

Se sei uno sportivo, sono sufficienti da 0,6 a 0,8 grammi per chilo di peso corporeo. Sapevi che iniziare la giornata con una colazione proteica è un fattore chiave per dimagrire?

Questa è un’ottima strategia per avere energia di lunga durata ed evitare di riempirti troppo. Ridurre (o, meglio ancora, sospendere del tutto) il consumo di carboidrati e fare dei pasti completi con proteine, grassi sani e verdure è il modo più facile e veloce per perdere peso.

6. Fai 3 pasti al giorno, non di più

Il punto prezioso e speciale del digiuno intermittente è che ti consente di modificare rapidamente il tuo metabolismo. In che senso? Nel senso che se salti la cena e lasci completamente a digiuno il corpo durante la notte, fin dal pomeriggio, il corpo (non ricevendo cibo) inizia a consumare le riserve di glicogeno, rendendole libere e a disposizione per immagazzinare le prossime riserve energetiche.

Quando queste prime riserve di energia che abbiamo (che coprono 90 minuti di sforzo intensissimo e sono pari a circa 2000 calorie) sono vuote, è una grandissima notizia.

Il tuo corpo riacquista la sua capacità di svuotarle e riempirle e diventi, dicono gli scienziati, “metabolicamente flessibile”, cioè le tue cellule rispondono meglio a tutti i comandi degli ormoni metabolici (insulina, leptina, grelina, glucagone).

Quando questo accade, è una meravigliosa notizia!

Significa infatti che non c’è più quel blocco del metabolismo che non si riattiva anche con mille sforzi, (dovuto alla condizione di perenne pieno delle batterie di glicogeno e all’insulino resistenza delle tue cellule).

Tieni bene presente che l’insulino resistenza è una condizione che si manifesta quando mangi zuccheri ad ogni pasto e spesso anche negli spuntini (zuccheri intesi come carboidrati che ti creano un costante picco glicemico).

In sintesi, più riesci ad entrare nella modalità del digiuno intermittente e maggiore sarà il risveglio del tuo metabolismo, l’insulina calerà e il glucagone potrà agire e svuotare i tuoi depositi di grassi.

Ci riesci se sei una macchina che va a grassi. Non esagerare con gli spuntini e regalati un completo digiuno di 12 ore notturno.

7. Consuma vitamine e minurali nella giusta quantità

È importante accrescere il quantitativo di micronutrienti che assumi.

  • assumi del magnesio
  • verifica i tuoi valori della vitamina D
  • consuma bacche, superfoods naturali e vegetali cotti con leggerezza.

8. Via lo stress dal tuo stili di vita

Se c’è troppo cortisolo in giro nel tuo corpo, i tuoi ritmi circadiani e la produzione di cortisolo si invertono. Sei stanco al mattino e invece ti ritrovi con una fame insaziabile la sera.

Lo stress porta a mangiare di più. Cena più leggero e custodisci la qualità del tuo sonno notturno, anche diminuendo l’esposizione serale a fonti di inquinamento elettromagnetiche.

Gli effetti a lungo termine di una dieta

La dieta è certamente determinante per la salute e il benessere dell’individuo. Un’alimentazione sbagliata può rappresentare un fattore di rischio importantissimo per un gran numero di patologie, prime tra tutte quelle cardiovascolari, ancora prima causa di morte a livello mondiale.

Il problema è che gli effetti negativi di una dieta errata non si vedono nell’immediato, come invece accade quando si sceglie di seguire una alimentazione più sana e attenta ma si sviluppano nel lungo termine, nell’arco intero della vita, portando in maniera quasi inavvertibile ad esiti infausti

Gli esseri umani vivono a lungo e si nutrono ogni giorno: è sui tempi lunghi che si palesano  i benefici o i problemi associati a determinate scelte alimentari. Ed è sui tempi lunghi che andrebbe valutato l’effetto complessivi delle nostre scelte alimentari, senza entusiasmi per risultati immediati, e in molti casi passeggeri ricordando che la ricerca del benessere e della salute è il lavoro di una vita, non di due mesi di rinunce poco più che casuali.