Uno schema di dieta ipoglicemizzante di 5 giorni ripetuto ciclicamente ha effetti positivi su pazienti oncologici. Scopriamolo insieme.

La dieta che contribuisce ad abbassare la glicemia – perché legata a restrizione calorica ciclica severa – può rivelarsi valido aiuto per chi deve affrontare il cancro. Il trattamento, oltre a presentare effetti biologici positivi dimostrati in laboratorio, è sicuro e anche ben tollerato dai pazienti, a patto che sia effettuato sotto supervisione medica.

Lo sostiene lo studio pubblicato su “Cancer Discovery” e condotto da scienziati della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori, in collaborazione con l’Istituto FIRC di Oncologia Molecolare col supporto economico di Fondazione AIRC.

Stando ai risultati, uno schema di dieta ipoglicemizzante di 5 giorni (seguito ogni 3-4 settimane) attiverebbe nei pazienti cellule del sistema immunitario con ruolo importante nello sconfiggere quelle tumorali.

La restrizione calorica è ottenuta con alimenti di origine vegetale, come verdure, pane integrale, olio evo, frutta fresca e secca in quantità limitate. Un regime alimentare che, oltre ad aumentare la presenza nel sangue di cellule immunitarie “buone” (potenzialmente in grado di sterminare le cellule tumorali), è al tempo stesso capace di ridurre quelle “cattive”.

Pochi, anche gli effetti collaterali. “Circa quattro pazienti hanno accusato astenia, cioè fatica, mentre cinque hanno subito un episodio di ipoglicemia. Poi altre piccole reazioni avverse come nausea o sensazione di confusione”. Non è stato valutato, invece, l’impatto della dieta sul benessere mentale, anche se, conferma l’esperto, “è un aspetto interessante che andrà approfondito. Per ora, la percezione è che i pazienti siano motivati dall’essere coinvolti in prima persona nella realizzazione di una strategia terapeutica”.

Infine, aggiunge Claudio Vernieri, Oncologo Medico presso la Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori: “Analisi più sofisticate effettuate su tessuto tumorale prelevato prima e dopo la dieta hanno evidenziato un incremento delle cellule immunitarie ‘buone’ non solo nel sangue, ma anche all’interno del tumore.

Verosimilmente, lo ‘shock’ metabolico indotto dalla dieta ipoglicemizzante incrementa e attiva tali cellule del sistema immunitario nel sangue, e facilita il loro spostamento dal sangue all’interno del tumore, dove esse potrebbero riconoscere ed eliminare in modo più efficiente le cellule tumorali. Questi risultati incoraggianti, se saranno validati in gruppi più ampi di pazienti, potranno essere il presupposto anche per combinare la dieta ipoglicemizzante con farmaci immunoterapici in futuri studi sperimentali”.