Le donne con il fisico a pera sembrerebbero essere più numerose nell’area Mediterranea, dai paesi del sud Europa fino al nord Africa, ma in generale un “fisico a pera” è morfologicamente più femminile che maschile.

Il grasso non interessa la pancia, mentre si accumula lungo i fianchi, sul sedere e sulle cosce, ma non è tutto.

Spesso le donne con il fisico a pera soffrono di più cellulite delle donne con il fisico a mela, anche per una ragione di circolazione.

Per dimagrire nella parte inferiore del corpo sì a carboidrati integrali e grassi “buoni”, occhio invece alle proteine. Ecco la dieta per chi ha il cosiddetto fisico a pera.

Chili di troppo su pancia, glutei e fianchi? Niente paura: il dimagrimento localizzato esiste, come sostengono la celebre personal trainer Jill Cooper e il biologo nutrizionista Sacha Sorrentino.

I due hanno riassunto le proprie conoscenze scientifiche nel libro “Mai dire dieta – Il dimagrimento morfologico”, fornendo piani alimentari completi di 3 settimane ed esercizi mirati per ogni biotipo (mela, pera e peperone), il tutto condito dalle ricette gustose dell’esperta di cucina light Veronica Cibello.

Come spiega il nutrizionista, la struttura a pera è dovuta principalmente a una eccessiva produzione di insulina, con un’iperproduzione di estrogeni e poco testosterone.

Gli individui in questione si caratterizzano per un metabolismo lento e fanno molta fatica a dimagrire attorno alla zona GAG (gambe, addominali e glutei). In questi casi, vanno moderate le carni rosse (grandi stimolatrici di insulina) e i prodotti raffinati (zucchero bianco, riso bianco, farina 00) e sono da bandire cibi industrializzati e ricchi di grassi saturi e diete iperproteiche, che accentuano il rischio di ritenzione idrica soprattutto nelle donne.

Sì ai carboidrati integrali (ricchi di proprietà nutritive e sali minerali), specialmente se consumati nella prima parte della giornata. Nel corso del pomeriggio sono concessi, invece, grassi buoni e proteine dall’alto valore biologico.

In ogni caso, occorre sottolineare che quantità e tipologie di alimenti vanno personalizzate in funzione di allergie, intolleranze, gusti e stile di vita: scontato dire che quando e come ci si allena fanno la differenza!