Digitale terrestre 2021: Ecco in quali regioni italiane bisogna cambiare TV

686

Il nuovo digitale terrestre dal 2021 manderà in soffitta milioni di vecchi TV non compatibili con il nuovo standard. Questo vuol dire che per ricevere i canali bisognerà o sostituire il televisore con uno nuovo oppure munirsi di decoder ad hoc.

Il passaggio dal Dvb-T di prima generazione al Dvb-T2 è già avvenuto a partire da gennaio 2020, con la risintonizzazione richiesta da molti canali. Il prossimo step cruciale avverrà il 1° settembre 2021, quando verrà abbandonata la codifica mpeg-2 a favore di mpeg-4/h.264. Nei fatti tutti i televisori senza HD integrato o esterno non riusciranno a prendere i canali.

Nuovo digitale terrestre: cosa cambia dal 2021

A partire dal 1° settembre 2021 tutti i canali tv inizieranno ad abbandonare l’attuale standard di codifica MPEG-2 per passare all’MPEG-4, ossia quello che ad oggi viene usato solo per i canali HD. Il nuovo standard DVB-T2, infatti, grazie al codec di compressione video HEVC/H.265, permetterà di vedere tutti i canali TV gratuiti fino a 4K Ultra HD.

Questo significa che molte persone dovranno sostituire il proprio televisore in favore di un modello Future Proof o affiancare un nuovo decoder per poter guardare tutti i programmi.

Per agevolare questo passaggio, lo Stato ha predisposto un bonus che consiste in uno sconto fino a 50 euro applicato dal rivenditore al momento dell’acquisto di un TV, decoder DVB-T2 e apparecchiature per il cavo (come TivùSat). Basta presentare dichiarazione sostitutiva contenente: nucleo familiare, reddito ISEE fino a 20.000 euro e attestazione che i componenti dello stesso nucleo non hanno già usufruito del bonus.

Cos’è il DVB-T2

Il DVB-T2 è il nuovo standard del digitale terrestre che andrà a sostituire la versione attuale, il DVB-T (quella che nel 2012 subentrò alla TV analogica). Insieme al codec di nuova generazione, il DVB-T2 ci permetterà di godere di una migliore qualità video, e più alta definizione dell’immagine, con un uso più efficiente e stabile delle frequenze e minor rischio di interferenze.

Per sintonizzarsi sulle nuove frequenze i TV senza supporto MPEG-4 dovranno essere sostituiti. In alternativa si potrà acquistare un nuovo decoder DVB-T2 esterno in grado di ricevere il segnale con la nuova codifica. A stabilirlo sono le normative europee per l’“Uso efficiente dello spettro e transizione alla tecnologia 5G”.

Nuovo DTT, le date del passaggio regione per regione

Il passaggio al nuovo digitale terrestre in Italia avviene secondo una roadmap che interesserà le regioni come segue:

  • 1° settembre – 31 dicembre 2021: Valle D’Aosta, Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, province di Trento e di Bolzano
  • 1° gennaio – 31 marzo 2022: Sardegna, Liguria, Toscana, Umbria, Lazio, Campania
  • 1° aprile – 20 giugno 2022: Sicilia, Calabria, Puglia, Basilicata, Abruzzo, Marche e Molise.

Devo comprare un nuovo televisore?

Quando in Italia si passerà ufficialmente al nuovo standard televisivo DVB-T2 non tutti i televisori presenti nelle nostre case potranno supportarlo. Già da ora, comunque, è possibile scoprire se la propria TV è compatibile col nuovo digitale oppure se andrà sostituita con un apparecchio nuovo.

Basta fare il test sintonizzandosi sul canale 200 (canale di test Mediaset) o sul 100 (canale di test Rai). Se appare la scritta Test HEVC Main10 vuol dire che il proprio televisore riceverà il nuovo segnale non appena il passaggio al nuovo standard sarà ultimato, e non avrà bisogno di essere rimpiazzato né affiancato da un apparecchio esterno.