Digitale Terrestre: cosa cambia il 30 giugno per i canali tv. Dal 15 novembre 2021 è partita la nuova tv italiana digitale, con il rilascio della cosiddetta banda 700 e il riposizionamento delle frequenze. È stata dunque avviata la riorganizzazione progressiva delle frequenze tv (rrefarming) per l’attuazione del Piano Nazionale di Assegnazione Frequenze.

Il processo sta avvenendo da mesi in tutta Italia, con tempi diversi a seconda delle diverse aree geografiche. Ormai, siamo in dirittura d’arrivo, perché il processo di refarming sarà completato entro il 30 giugno 2022, probabilmente già entro il 28.

Ultima tappa del refarming nel Lazio e in Campania

Le ultime regioni interessate sono il Lazio e la Campania. Nel Lazio il refarming è partito il 9 giugno e si è chiuso il primo giorno d’estate, 21 giugno, mentre è partito il 20 giugno in tutta la regione Campania, e si concluderà il 28 giugno (le date previste per la riorganizzazione delle frequenze delle emittenti nazionali e locali nei singoli comuni campani sono(consultabili qui).

I telespettatori, nella data prevista per le operazioni di refarming nel proprio Comune, dovranno effettuare la procedura di risintonizzazione dei canali che consente di agganciare le nuove frequenze e continuare a vedere l’intera offerta televisiva. In alcuni comuni inoltre, la riorganizzazione delle frequenze verrà effettuata in più giornate e pertanto sarà necessario effettuare la risintonizzazione in ciascuna di esse.

Con la Campania si conclude quindi il processo di refarming nazionale, iniziato con la Sardegna a novembre 2021.

Ma cosa bisogna fare per continuare a vedere la tv come prima? Con il rilascio della banda 700 e la redistribuzione delle frequenze tra le emittenti radiotelevisive bisogna risintonizzare i propri canali tv per poter agganciare le nuove frequenze e continuare a vedere tutti i programmi.

L’elenco completo delle nuove numerazioni automatiche dei canali nazionali è disponibile a questa pagina del sito del Ministero dello Sviluppo economico.

Come fare la risintonizzazione dei canali sul televisore

Per quasi tutte le TV la procedura di risintonizzazione avviene automaticamente. Se il vostro televisore è stato acquistato a partire dal 22 dicembre 2018, è sicuramente compatibile con il nuovo digitale terrestre perché da quella data i negozianti sono obbligati a vendere televisori che supportano il nuovo standard DVB-T2 e la codifica HEVC Main10.

Se invece il vostro televisore non supporta la funzionalità di autorisintonizzazione, bisognerà che risintonizziate voi manualmente i canali.

Per sapere come eseguire la risintonizzazione dei canali è possibile consultare il video tutorial presente in questa pagina.

Per visualizzare correttamente i canali RAI e i TG regionali RAI, bisogna effettuare la risintonizzazione della propria TV o del proprio decoder come illustrato in questa pagina del sito RAI. Dall’8 marzo in tutta Italia le trasmissioni dei programmi Rai sono diffuse in alta qualità e ricevibili solo da televisori e decoder HD. Chi ancora non ha la tv o il decoder HD potrà continuare a ricevere temporaneamente solo Rai1 Rai2 e Rai3 sui canali 501, 502 e 503.

Potete verificare che la vostra tv sia compatibile con il cambiamento previsto a partire dal 1° gennaio 2023 – quando verrà introdotta l’attivazione del DVB-T2 con il nuovo sistema di codifica HEVC Main10 – provando a visualizzare i canali di test 100 e 200.

Se vedete RAIUNO sul canale 1 allora verificate che sul canale 100 appaia la scritta “Test HEVC Main10”; allo stesso modo, se vedete Canale 5 sul canale 5, verificate che sul canale 200 appaia la stessa scritta. Se compare questa scritta, l’apparecchio è compatibile con il nuovo standard di trasmissione.

Cosa fare se si continuano ad avere problemi

Tuttavia, può accadere che ci siano problemi nel visualizzare la schermata (i canali non mostrano il messaggio “Test HEVC Main10” o risultano oscurati) pur essendo il televisore o il decoder compatibili con il DVB-T2. Questo potrebbe essere dovuto a una non corretta ma temporanea ricezione dei due canali, alla momentanea presenza di un’altra emittente sul canale o al fatto che la tv non riesce ad agganciarsi alle frequenze più recenti.

Quindi mi raccomando, non correte ad acquistare un nuovo decoder o una nuova TV: prima è sempre opportuno e consigliabile effettuare una risintonizzazione.

Solo nei casi in cui, anche dopo aver terminato questa procedura, persistessero problemi nel visualizzare la schermata o i canali di test non venissero proprio visualizzati – pur digitando 100 e/o 200 la TV rimane sintonizzata sul canale che si stava già visualizzando – dovrete necessariamente procedere all’acquisto di un nuovo tv o un nuovo decoder per continuare a vedere i vostri programmi preferiti anche dopo gennaio 2023, quando verrà avviata l’attivazione del digitale terrestre di seconda generazione.

Cosa cambia il 1° gennaio 2023

Cosa succede adesso? La prossima tappa del passaggio al Nuovo Digitale Terrestre sarà il 1° gennaio 2023, con lo switch definitivo al nuovo codec cosiddetto DVB-T2, il digitale terrestre di seconda generazione.

Una buona notizia intanto è che il governo ha fissato per legge il diritto degli italiani ad assistere a determinati eventi televisivi considerati di interesse pubblico. Per gli eventi istituzionali e religiosi e per gli appuntamenti più rilevanti del mondo dello sport, dell’arte e della musica, sarà finalmente garantita la regolarità del servizio e la migliore qualità delle immagini.

Lo prevede il decreto che il ministro dello Sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha appena firmato, per garantire ai telespettatori regolarità e qualità audiovisiva per gli eventi di rilevanza pubblica trasmessi sia in diretta che in differita, sia in chiaro che a pagamento.

“Questo provvedimento è un’importante novità a tutela dei cittadini ma anche di chiarezza verso tutti i fornitori di servizi media e audiovisivi che hanno il compito di fornire a beneficio dell’intero Paese appuntamenti che per tradizione e rilevanza svolgono una rilevante funzione sociale, economica, culturale, sportiva e religiosa”, ha dichiarato il ministro Giorgetti.

Gli eventi sono stati individuati dal Ministero sulla base dei dati Auditel e delle delibere dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, Agcom.

Qualche esempio? Le Olimpiadi e Paralimpiadi, il campionato di calcio, il Festival di Sanremo e la prima della stagione lirica de La Scala, il messaggio di fine anno del Presidente della Repubblica sono soltanto alcuni degli eventi indicati nel decreto.