Foto LaPresse - Andrea Panegrossi 22/09/2019 Roma, ItaliaPolitica Giornata conclusiva di Atreju all'Isola Tiberina. Nella foto: Giorgia Meloni Photo LaPresse - Andrea Panegrossi September 22, 2019 Rome, ItalyAtreju 2019PoliticsIn the pic: Giorgia Meloni

Domenico Arcuri, ex commissario per l’emergenza Covid durante il governo Conte bis, è stato sostituito a marzo 2021 dal generale Francesco Paolo Figliuolo una volta insediatosi l’attuale premier, Mario Draghi. A distanza di quattro mesi, però, il suo nome è tornato a essere associato all’Esecutivo: il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Bruno Tabacci, si è rivolto a lui. Ma per quale motivo?

Domenico Arcuri richiamato dal governo: il motivo l’ira di Giorgia Meloni

Il quotidiano Il Tempo ha svelato il retroscena. Palazzo Chigi avrebbe richiamato in servizio Domenico Arcuri, che era stato sollevato proprio da Mario Draghi lo scorso marzo.

L’amministratore delegato dell’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo di impresa, Invitalia spa (agenzia governativa partecipata al 100% dal Ministero dell’economia), dovrebbe fornire assistenza per “il monitoraggio dell’avanzamento finanziario e procedurale degli investimenti pubblici, per la mappatura del portafoglio di progetti finanziati in ottica Programma-Progetti, per la ricognizione di aree e progetti in criticità realizzativa da sottoporre ad azioni di supporto”.

Domenico Arcuri richiamato dal governo: l’ira di Giorgia Meloni

Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, ha immediatamente criticato il coinvolgimento di Domenico Arcuri sui propri social: “Il governo Draghi richiama in servizio Domenico Arcuri per aiutare Palazzo Chigi a spendere meglio alcuni fondi. Ma siamo su ‘Scherzi a parte’?“.

“Non può essere vero – ha aggiunto – che il governo abbia affidato un compito così delicato a uno dei protagonisti nella disastrosa gestione della pandemia. Un signore che ha speso malissimo i soldi degli italiani destinati all’emergenza, che ha perso mesi nella progettazione delle inutili e costosissime primule invece di organizzare una efficiente campagna vaccinale e che ha lasciato dietro di sé una gestione a dir poco opaca“.