Inutile far finta di nulla perché a tutti è capitato di portare a casa un piccolo oggetti dalla camera dell’hotel in cui abbiamo soggiornato per una o più notti. Nulla di rilevante e ingombrante, intendiamoci, ma magari sui ripiani dei bagni era presente quel pettine che ci eravamo dimenticati di mettere in valigia, fo anche laconcini di shampoo, bagnoschiuma. Ma molto presto questo uso potrebbe venir meno a causa di alcune nuove regole imposte dall’Ue.

La proposta è stata presentata mercoledì 30 novembre 2022 a Bruxelles da parte di Timmermans e Sinkevičius che hanno ipotizzato l’addio a bustine di zucchero, mini-flaconi di sapone liquido e shampoo negli hotel, imballaggi monouso per frutta e verdura e per il consumo sul posto in bar e ristoranti.

Il nuovo regolamento, che rivoluzionerà il mondo del packaging puntando sul riuso e il vuoto a rendere più che sul riciclo, mira infatti a eliminare gli imballaggi superflui con l’obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti di imballaggio che negli anni invece di diminuire sono cresciuti.

Numeri alla mano, infatti, in media, ogni europeo ne produce quasi 180 chili di plastica all’anno. I dati per l’Ue non sarebbero più da ignorare e col nuovo regolamento pensato l’obiettivo è raggiungere un taglio del 15% pro-capite per ogni Paese Ue entro il 2040 dei rifiuti di imballaggio rispetto ai livelli del 2018, declinato con percentuali diverse a seconda dei settori. L’obiettivo potrà essere raggiunto in modo graduale, ovvero il 5% di riduzione rispetto al 2018 entro il 2030 e il 10% entro il 2035.

La proposta prevede anche l’introduzione di sistemi obbligatori di cauzione-rimborso per le bottiglie di plastica e le lattine di alluminio