Dormire bene è fondamentale per la salute, per il benessere e per la forma fisica. L’insonnia e i disturbi del sonno colpiscono un italiano su tre, soprattutto le donne.

Un riposo insufficiente provoca, oltre a stress e spossatezza, un calo delle difese immunitarie e il rischio di esporsi a malattie.

Le cause dell’insonnia sono varie e per ognuna di esse esiste una soluzione naturale efficace, senza fare ricorso a sonniferi che creano dipendenza.

Un buon riposo contribuisce a potenziare le difese immunitarie e di conseguenza rafforza anche lo stato di benessere generale. Ricorrere ai sonniferi, però, non è la miglior cosa da fare perché riducono le fasi di sonno REM (quello profondo), inducendo un sonno di cattiva qualità che ci fa svegliare sfibrati e giù di tono al mattino.

In più, il loro effetto rapido e illusorio crea una dipendenza psicofisica che, guarda caso, peggiora l’insonnia precedente non appena si smette di prenderli. Allora ecco che Madre Natura ci viene in soccorso con i suoi preziosi rimedi che ripristinano, senza effetti collaterali, i ritmi biologici vitali e leniscono le tensioni che non ci fanno dormire.

Se non riesci ad addormentarti. Ricca di flavonoidi, mucillagini e oli essenziali, la melissa possiede proprietà carminative, antispasmodiche e ansiolitiche. È un ottimo rimedio nei casi in cui l’insonnia è causata da stanchezza, nervosismo, sindrome premestruale, emicranie, squilibri digestivi e dolori muscolari.

Puoi prendere 40 gocce di tintura madre di melissa diluite con acqua, due volte al dì, fuori dai pasti. Oppure per una coccola prima di dormire fai un infuso con i suoi fiori (un cucchiaio in una tazza bollente) che libera la mente e corpo da tensioni e favorisce il sonno.

Se invece lo stress ti attanaglia non facendoti dormire, anzi scatenando all’improvviso ansia, irritabilità e nervosismo o ancora malumore, apatia e tristezza, non cedere subito agli ansiolitici, ma prova una cura a base di tiglio, il tranquillante naturale per eccellenza. Utilizzalo sotto forma di gemmoderivato (Tilia tomentosa MG1DH), 10 gocce diluite con acqua, da bere dopo cena.

Se ti svegli nel cuore della notte. Il rimedio fitoterapico più indicato in questi casi è l’escolzia, una papaveracea ansiolitica e calmante, efficace anche quando l’insonnia è accompagnata da mal di testa. Potenzia il suo effetto rilassante se abbinata alla passiflora. Si assume in tintura madre: 30 gocce due o tre volte al dì.In alternativa puoi provare il luppolo che è un ottimo sedativo.

Inoltre, essendo ricco di fitoestrogeni e antiossidanti è l’ideale per curare l’insonnia che viene a trovarci con la menopausa. Prima di andare a letto bevi una tisana preparata con un cucchiaino di fiori di luppolo messi in infusione per 10 minuti in acqua bollente.

Filtra e addolcisci con del miele. Oppure puoi optare per una capsula del suo estratto secco con acqua.Dulcis in fundo, c’è lei: la regina delle piante “soporifere”, la valeriana.

Secondo studi recenti sarebbe in grado di alzare i livelli di GABA (acido gamma-aminobutirrico) nel cervello, cioè un amminoacido con una potente azione sedativa, simile ai farmaci convenzionali. Questa pianta è indicata quando insieme a problemi di sonno, sono presenti anche stati d’ansia e difficoltà digestive. Si assume come estratto secco (una compressa da 300 mg) con acqua prima di coricarsi.

Se sei mattiniero. Se fai parte del gruppo di chi si alza alle prime luci dell’alba e poi non riesce più ad addormentarsi, la soluzione migliore arriva dall’omeopatia: Nux vomica.

Questo rimedio, ottenuto dai semi della pianta Noce vomica, è molto indicato quando a causa di uno scarso riposo ti senti stanco, poco lucido e di cattivo umore per tutta la giornata. Oppure per chi ha una vita disordinata, fumatori e i caffè-dipendenti. Prova la cura alla 15 CH, nella dose di 5 granuli nel pomeriggio, verificando sempre gli effetti che fa sull’organismo.

La floriterapia, invece, può essere d’aiuto in quei casi in cui troppa tensione, dovuta a stress e preoccupazioni, accorcia i tempi del riposo facendoti svegliare presto. I fiori di Bach più adatti sono:

  • Aspen (pioppo): se ti svegli perché hai la mente affollata di pensieri e paure;
  • Cherry plum (ciliegio selvatico): se durante il sonno hai paura di lasciarti andare;
  • Elm (olmo): se hai troppe responsabilità;
  • Mustard (senape): se l’insonnia si presenta insieme a uno stato depressivo;
  • White chestnut (castagno bianco): se hai una mente sovreccitata (ad esempio quando si guarda troppa tv o si passa la nottata al pc).

Si consiglia di diluire 4 gocce del fiore preferito in un flacone da 30 ml riempito con acqua naturale e un goccio di brandy (come conservante). Prendi 4 gocce del composto 4 volte al dì lontano dai pasti per circa tre settimane. Se vuoi combinarli, usa 2 gocce per ciascuno dei due rimedi.   

La sfida: integratori alla melatonina vs sonniferi

La medicina tradizionale cura l’insonnia solamente con farmaci ipnotici soprattutto con le benzodiazepine, che però portano con sé assuefazione o peggio, se ne si abusa. Questi farmaci possono provocare sonnolenza diurna, calo delle performance psicofisiche, vuoti di memoria, vertigini e, paradossalmente, maggior difficoltà a dormire. Un’alternativa valida, senza spiacevoli effetti collaterali, può essere l’integratore alla melatonina.

Tra le tante funzioni, la melatonina riequilibra il ritmo sonno-veglia, rafforza le difese immunitarie e armonizza il sistema nervoso. Inoltre, agisce come antiossidante. Infatti, verso i 30-40 anni la produzione fisiologica di questa sostanza, secreta dalla ghiandola pineale nell’oscurità della notte, inizia a calare e dopo i 60 è la metà di un ventenne.

Per questo le persone anziane dormono pochissimo. Gli effetti benefici della melatonina si ottengono con l’assunzione, prima di coricarsi, di una tavoletta (si trova anche in gocce o pastiglie) da 1 mg, una volta al giorno, in abbondante acqua. Inizia la cura per 15-30 giorni e poi valuta gli effetti, consultando se vuoi il medico per bilanciare le dosi. In caso di jet lag, si consiglia almeno 0,5 mg di prodotto il primo giorno di viaggio e qualche giorno dopo l’arrivo a destinazione.

Camminare per dormire

Camminare o fare attività fisica è uno degli strumenti più potenti ed efficaci a nostra disposizione per mantenere o riacquistare la salute e anche per dormire in modo soddisfacente.

Che l’attività fisica e il camminare all’aria aperta migliorino tutte le attività mentali è noto da tempo.