Secondo uno studio della Northwestern University dell’Illinois, dormire con la luce accesa aumenta i rischi per il nostro cuore e aumenta la resistenza all’insulina la mattina seguente..

Nella ricerca sono stati coinvolti 20 volontari adulti. Gli esperti hanno provato a esporli alla luce artificiale durante il riposo notturno, così da valutarne l’impatto sull’organismo. Dai dati ottenuti è emerso che una singola notte di “moderata esposizione alla luce” è sufficiente a causare dei danni al corpo umano.

L’aumento della resistenza all’insulina

Dallo studio è emerso che dormire con la luce accesa causa un aumento del 15% della resistenza all’insulina la mattina successiva. Riposando al buio, invece, si ottiene una diminuzione del 4% di questo parametro.

“I risultati di questo studio dimostrano che una sola notte di esposizione a un’illuminazione moderata della stanza durante il sonno può compromettere il glucosio e la regolazione cardiovascolare, che sono fattori di rischio per malattie cardiache, diabete e sindrome metabolica”, ha spiegato Phyllis Zee, autrice senior dello studio. “È importante che le persone evitino o riducano al minimo la quantità di esposizione alla luce durante il sonno”.

La dottoressa Daniela Grimaldi, coautrice dello studio, rivela che l’esposizione dei partecipanti ad appena 100 lux ha incrementato la loro frequenza cardiaca. Quest’ultima è risultata maggiore di quella dei componenti del gruppo di controllo, che hanno dormito in condizioni di scarsa illuminazione. 

Di solito la frequenza cardiaca è più bassa durante il riposo notturno. Alterare questo equilibrio può causare dei danni alla salute del cuore, perché l’organo non può contare sulla consueta “pausa riparativa”. L’esposizione alla luce provoca anche la resistenza all’insulina.

Quest’ultima avviene quando le cellule dei muscoli e del fegato non rispondono bene all’ormone di regolazione dello zucchero e non possono utilizzare il glucosio nel sangue per produrre energia. In queste condizioni, il pancreas produce più insulina, spesso portando a un aumento del livello di zucchero nel sangue, un fattore di rischio per lo sviluppo del diabete.