Il cellulare è diventato una dipendenza per molti. Soprattutto in questi ultimi 12 mesi dobbiamo riconoscere che i device elettronici ci hanno fatto tanta compagnia, sostituendosi alle relazioni che abbiamo lasciato in sospeso nella vita reale e che tutti ci auguriamo di riprendere quanto prima. Questo, però, non giustifica il fatto di non riuscire a staccarsi dal telefonino nemmeno quando si dorme, anche perché non fa bene alla salute.

Di giorno siamo continuamente a contatto con le radiazioni emesse dagli apparecchi elettronici, e già questo non è il massimo, ma se portiamo una simile abitudine anche a letto allora ci tiriamo la zappa sui piedi. Durante il sonno, infatti, i danni aumentano a causa di un’alterazione del sistema di autoregolamentazione di alcuni processi, come quello dell’orologio biologico o dei ritmi circadiani.

Ciò può provocare notti agitate e frequenti risvegli notturni, ma anche aumentare i livelli di infertilità negli uomini e trasformare i nostri bambini in creature asociali e più aggressive. Secondo alcuni, inoltre, le radiazioni emesse dagli smartphone potrebbero portare a un rischio maggiore di contrarre il cancro.

Appare chiaro dunque che sia meglio tenere a debita distanza il cellulare almeno la notte. Dove possiamo posarlo? Abbiamo due opzioni: spegnerlo o metterlo in un’altra stanza. Nel primo caso lo si può lasciare anche sul comodino visto che non emette più radiazioni. Nel secondo, invece, meglio tenerlo in una stanza diversa dalla camera da letto e, se si ha necessità di tenerlo acceso, almeno staccare la connessione al WiFi e i dati.

Insomma, la notte è fatta per riposare e cercare di scollegare la testa dai pensieri e dalle preoccupazioni di tutti i giorni. Cerchiamo allora di non dormire con lo smartphone sotto il cuscino. Se proprio abbiamo bisogno di abbracciare qualcuno facciamolo con quel pupazzo che non abbiamo il coraggio di buttare e che si nasconde nei meandri del nostro armadio.