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Quando si parla di dose booster, “di richiamo” o “di rinforzo” si fa riferimento ad una ulteriore dose di vaccino (in questo caso contro COVID-19) da somministrare al termine del ciclo vaccinale primario (composto dalla somministrazione di due dosi per i vaccini Comirnaty di Pfizer, Spikevax di Moderna e Vaxzevria di AstraZeneca e da una sola dose per Covid-19 Vaccine Janssen di J&J), a distanza di un determinato intervallo di tempo.

Lo scopo della somministrazione di una dose aggiuntiva è quello di mantenere nel tempo o ripristinare un idoneo livello di risposta immunitaria, soprattutto nelle persone che sono considerate ad alto rischio, per la presenza di condizioni di fragilità che possono portare allo sviluppo della malattia in forma grave e – nei casi più severi – addirittura fatale, o per esposizione professionale (ad esempio, operatori sanitari di diverso tipo).

Chi può ricevere la Dose Booster?

Stando alle informazioni reperibili sul sito dell’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA), allo scopo di mantenere una risposta immunitaria efficace dopo il completamento del ciclo di vaccinazione primario (indipendentemente dal tipo di vaccino utilizzato per farlo), possono usufruire della dose booster:

  • Le persone aventi età pari o superiore a 60 anni;
  • Il personale e gli ospiti dei presidi residenziali per anziani;
  • Gli esercenti le professioni sanitarie e gli operatori di interesse sanitario che svolgono le loro attività nelle strutture sanitarie, sociosanitarie e socio-assistenziali, secondo le attuali indicazioni;
  • Le persone con elevata fragilità motivata da patologie concomitanti/preesistenti di età uguale o maggiore a 18 anni.

A partire dal primo dicembre 2021, inoltre, la possibilità di ricorrere alla somministrazione della dose booster è estesa anche alle persone di età compresa fra i 40 e 59 anni. Tuttavia, tale data è stata anticipata da alcune Regioni al 22 novembre.

Difatti, rispetto alla data di partenza precedentemente stabilita, con una circolare, il Commissario dell’emergenza in carica ha deciso di dare la possibilità alle Regioni di anticipare di nove giorni la somministrazione della dose booster per la fascia di età 40-59 anni “alla luce dell’evoluzione del quadro epidemiologico delle ultime settimane, con il progressivo incremento dell’incidenza settimanale di nuovi casi e la crescita dei contagi”.

Naturalmente, affinché possa essere somministrata la dose di rinforzo, deve essere trascorso il periodo di tempo minimo previsto da AIFA e Ministero della Salute.

Dal primo di dicembre, anche le persone con età compresa fra 18 e 39 anni potranno ricevere la dose booster, purché siano passati almeno 5 mesi dal completamento del ciclo vaccinale primario.

Quando Farla?

Dose Booster dopo 5 o 6 mesi?

A settembre 2021, con la prima approvazione alla somministrazione della dose booster, l’intervallo minimo di tempo che deve trascorrere fra il completamento del ciclo vaccinale primario e la dose di richiamo è stato fissato a 6 mesi.

Tuttavia, a novembre, tale intervallo è stato diminuito da 6 a 5 mesi. Come si legge nella Circolare 22 novembre 2021 del Ministero della Salute, visto il parere della Commissione tecnico-scientifica (CTS) di AIFA, tenendo conto dell’aumentata circolazione virale e della ripresa della curva epidemica e in ottica di massima precauzione, l’intervallo minimo che deve intercorrere fra la conclusione del ciclo vaccinale primario (indipendentemente dal tipo di vaccino utilizzato) e la somministrazione della dose booster – nelle categorie per le quali è già raccomandata (inclusi i soggetti vaccinati con il monodose di Janssen) e nei dosaggi autorizzati per la stessa – viene ridotto a 5 mesi (150 giorni).

Quale Vaccino si Utilizza?

Dose Booster: con quale vaccino farla?

Ad oggi (novembre 2021), la dose booster può essere effettuata utilizzando solo ed esclusivamente uno dei due vaccini ad mRNA attualmente approvati in Italia, quindi utilizzando i vaccini realizzati da Pfizer o Moderna.

A questo proposito, sono state autorizzate e definite con chiarezza anche le dosi da utilizzare:

  • Per il vaccino Comirnaty di Pfizer la dose booster è di 30 mcg in 0,3 mL;
  • Per il vaccino Spikevax di Moderna la dose booster è di 50 mcg in 0,25 mL (corrispondente a mezza dose rispetto a quella che viene utilizzata in caso di ciclo vaccinale primario).

Dose Booster e Vaccino Antinfluenzale

Con la circolare 2 ottobre 2021, il Ministero della Salute comunica la possibilità di effettuare, nella medesima seduta vaccinale, la co-somministrazione di un vaccino ad mRNA anti-SARS-CoV-2/COVID-19 (sia in caso di ciclo primario che di richiamo) e un vaccino antinfluenzale, nel rispetto delle norme di buona pratica vaccinale.

La possibilità di ricorrere alla co-somministrazione dipende da diversi fattori, fra cui lo stato di salute e il quadro anamnestico del paziente e le disposizioni della Regione e del centro vaccinale nel quale si deve effettuare la vaccinazione stessa.