Dpcm 4 dicembre: spostamento regioni, scuola, bar, sci. cosa prevede

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Roma, emergenza coronavirus. Via Prenestina: il sabato pomeriggio nel quartiere Prenestino, dove già ci si prepara per il Natale con compere e ornamenti (Roma - 2020-11-14, Valentina_Cornacchione/Sisto) p.s. la foto e' utilizzabile nel rispetto del contesto in cui e' stata scattata, e senza intento diffamatorio del decoro delle persone rappresentate

Sta prendendo forma il nuovo Dpcm che vedrà la luce a breve, il 4 dicembre 2020. Parola d’ordine: ora che le misure restrittive stanno arginando la diffusione del Covid, non abbassare la guardia per evitare la cosiddetta terza ondata a gennaio. Il confronto riprenderà oggi e la situazione tratteggiata dai ministri Francesco Boccia e Roberto Speranza a governatori e sindaci è “tirare il freno, per scongiurare la terza ondata mentre si cerca di vaccinare le persone”, come riferisce il Corriere della Sera.

Così si va verso, durante le festività, al divieto degli spostamenti tra regioni, tutte, nessuno escluso, comprese quelle in fascia gialla (con deroghe per rari casi di “necessità”). Anche le scuole superiori resteranno chiuse ‘fisicamente’ lungo tutto dicembre. Riapriranno dopo il 7 gennaio. Nel frattempo Conte invoca “altri sacrifici necessari” per evitare una nuova ondata di contagi.

Il sistema di monitoraggio collaudato sulle tre fasce ‘colorate’ resterà in vigore invariato finché il tavolo tra governo e Regioni non partorirà nuove idee precorribili. Speranza condivide con i sindaci il medesimo intento, ovvero quello di “potenziare la zona gialla”.

Resta caldo il tema dell’apertura degli impianti sciistici. Sindaci e governatori spingono per avere garanzie: “Se chiudete le piste da sci dovete chiudere le frontiere nazionali per impedire la concorrenza di altri Paesi come Austria e Svizzera”. “Il sistema delle vacanze invernali riaprirà quando l’epidemia si sarà raffreddata”, ha dichiarato Boccia agli enti locali, garantendo ristori “per tutte le attività che non potranno aprire”.

Per quel che riguarda il godimento delle seconde case, tutto ruota attorno all’Rt. Come spiegato dal premier, se prima delle feste l’indice scende in tutta Italia sotto l’1, dalle aree gialle ci si potrà trasferire nelle seconde case, anche in un comune diverso da quello di residenza. Divieto invece di valicare i confini regionali.

Capitolo bar e ristoranti: le Regioni stanno spingendo per allargare le maglie sugli orari e trovare una soluzione che non faccia chiudere le attività alle ore 18.00. Sui negozi rimangono da sciogliere i nodi legati a orari e aperture. E il coprifuoco? Sarà allentato alla Vigilia, a Natale e la notte di San Silvestro? Il ministro Boccia è intransigente e non vuole al momento concedere deroghe. Conte però sta pensando al da farsi e a eventuali soluzioni alternative.