Dpcm Natale, dal coprifuoco agli spostamenti fino alla terza ondata: ecco cosa prevede

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Prudenza e attenzione dettano la linea di Palazzo Chigi, “una linea che mette la salute davanti a tutto”. Il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia ha anticipato che l’orientamento del Governo è quello di lasciare il coprifuoco anche a Capodanno e per tutte le festività.

“Se decidiamo che c’è un limite orario per gli spostamenti, che si torna a casa indipendentemente da quello c’è da fare: c’è da festeggiare il Capodanno? Si festeggia a casa”, ha spiegato.

Gli spostamenti e i ricongiungimenti

Sui ricongiungimenti tra figli e genitori a Natale per chi abita in Regioni diverse, il confronto andrà avanti, “ma qui si tratta di dare priorità assoluta alla difesa delle reti sanitarie”. “Nessuno penso voglia la terza ondata”, continua il ministro. Probabilmente si potrà muovere per raggiungere i parenti soltanto chi ha la residenza in quell’abitazione oppure rientra nel proprio domicilio.

Rimangono da sciogliere i nodi delle deroghe per permettere ai familiari di andare a trovare un parente, spesso anziano, che vive da solo. Per i rientri dall’estero sarebbe prevista la quarantena, anche se si sta studiando di fare valere i 14 giorni di isolamento soltanto per chi torna dagli Stati, soprattutto al confine come Austria e Svizzera, che decidono di lasciare aperti gli impianti sciistici.

Rischio terza ondata

“Per evitare la terza ondata dobbiamo continuare nel mese di dicembre con il rigore e il distanziamento sociale, che devono prevalere su qualsiasi esigenza. Molti di noi hanno parenti in un’altra Regione, ma ognuno di noi vuole che i propri cari stiamo bene e che gli operatori sanitari possano lavorare nel miglior modo possibile”. Il punto è chiaro: se a dicembre adottiamo queste misure, si può pensare di rimettere in sicurezza l’intero sistema sanitario, incrociando la campagna vaccinale in primavera, ma per farlo non si possono consentire rallentamenti. Altrimenti, come dichiarato anche dal viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri, la terza ondata ci travolgerà, di nuovo, a marzo.