Draghi, minacce shock: “Se tocca Rdc fa la fine di Falcone”

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“Non toccare il Reddito di cittadinanza” altrimenti Draghi “fa la fine che ha fatto Falcone”. Queste le minacce di morte che sarebbero giunte via telefono al ‘Movimento Draghi Presidente’ e rivolte al premier in carica. A denunciare il fatto sono stati i medesimi attivisti dell’ente che, secondo quanto appreso dall’AdnKronos, alle 12:27 di oggi 7 marzo hanno ascoltato le suddette parole.

Daria Cascarano, portavoce del Movimento www.DraghiPresidente.org,, ha ricevuto “una telefonata dal contenuto altamente minaccioso nei confronti del Presidente Draghi”. Ad effettuarla, spiega sempre la Cascarano, una persona non identificata ma con “evidente inflessione siciliana”.

“Il governatore Draghi?”, l’approccio di colui che ha rivolto la minaccia. “No, no, no, questo non è il numero del governatore Draghi”, la risposta della portavoce che si è sentita controbattere così: “Noi veniamo a Roma, e non tocchi il reddito di cittadinanza, perché siamo un migliaio di persone, che non lo tocca…”. La portavoce ha quindi cercato di capire con chi stesse parlando: “Ma lei chi è?”. “Lui fa la fine che ha fatto Falcone, non lo tocca”, le ultime minacciose dichiarazioni della voce anonima.

Vista la gravità del contenuto della conversazione telefonica, i responsabili del Movimento “si sono recati al Commissariato Trevi di Roma per presentare circostanziata denuncia depositando audio e trascrizione della minaccia ricevuta”.

Dal Movimento ‘pro Draghi‘ fanno inoltre sapere che l’ente in questi mesi ha ricevuto migliaia di contatti e comunicazioni da parte dei cittadini: alcuni vogliono dare il proprio apporto con idee e progetti, altri invece si sfogano per protestare ed esternare il proprio disagio. “Fra queste – spiegano sempre dal Movimento – anche alcune contrarietà colorite o sgrammaticate, il Movimento è quindi anche visto come una sorta di ‘sfogatoio’ e raccoglie i pensieri più differenti e disparati”.

“Oggi però si è superato il limite, la telefonata ricevuta ci ha fortemente impressionato e si è doverosamente deciso di trasferirne contenuto e testo alle autorità competenti affinché accertino l’origine, la pericolosità eventuale nonché l’identità del mittente”, conclude la Cascarano.