Draghi rivoluziona la squadra: i nomi per i ruoli chiave

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Il timone del governo italiano è passato dall’ex premier Giuseppe Conte al neo-premier Mario Draghi, le cui scelte fin dall’insediamento dell’esecutivo si sono poste in un territorio neutro, tra rottura e continuità. Se da un lato la gestione della pandemia ricalca quella del precedente governo, anche grazie alla riconferma del ministro della Salute Roberto Speranza, dall’altro il premier Draghi ha operato alcune scelte in evidente dissonanza: tra queste, ad esempio, la sostituzione del capo della Protezione civile Angelo Borrelli con Fabrizio Curcio, e quella del commissario per l’emergenza Domenico Arcuri con Francesco Paolo Figliuolo. Vediamo nel dettaglio come sono cambiati i ruoli chiave della squadra voluta dal premier Draghi.

Domenico Arcuri ha subito, nelle ultime settimane, una vera e propria campagna d’odio per la gestione dell’emergenza e soprattutto del piano vaccinale, che in Italia procede a passi stentati. Al suo posto è subentrato per volere di Draghi un militare potentino, Francesco Paolo Figliuolo, Generale di corpo d’armata. La scelta è ricaduta sulla sua figura per le esperienze maturate in ambito militare nelle missioni in Kosovo e in Afghanistan, essenziali per la logistica e l’approvvigionamento delle dosi di vaccino necessarie a proseguire la campagna vaccinale in Italia.

Fabrizio Curcio aveva già ricoperto il ruolo di capo della Protezione civile dal 2015 al 2017. Borrelli e Curcio si sono nuovamente scambiati la staffetta con l’avvicinarsi della fine del mandato del primo. Il suo percorso si interseca con quello di Guido Bertolaso, che lo volle come responsabile della segreteria nel 2007 quando lui era capo della Protezione civile. Nel corso della sua carriera ha gestito numerose crisi, dal terremoto dell’Aquila del 2009 a quello in Emilia-Romagna nel 2012.

La portavoce Paola Ansuini

Un altro radicale cambiamento che si è osservato con l’arrivo di Draghi sta nell’aspetto comunicativo. Mentre la presenza di Conte sui social e i media era roboante, con le numerose dirette che l’ex premier istituiva per presentare i Dpcm, quella di Draghi è meno evidente. Il premier ha affidato il proprio reparto di comunicazione alla portavoce Paola Ansuini, reduce da una carriera di lungo corso in Bankitalia, la cui distanza dalla strategia di Rocco Casalino è evidente.

Franco Gabrielli sottosegretario ai Servizi segreti

Entra a far parte del governo Draghi anche Franco Gabrielli, ex capo della polizia, nel ruolo di sottosegretario ai Servizi segreti e alla sicurezza. Anche lui ha ricoperto in passato il ruolo di capo della Protezione civile ed è stato inoltre prefetto di Roma.Franco Gabrielli sottosegretario ai Servizi segreti