Claudio Durigon, esponente della Lega, ha rassegnato le dimissioni dall’incarico di sottosegretario all’economia. Il leghista  ha incontrato il segretario del suo partito Matteo Salvini e ha fatto un passo indietro. “Ho deciso di dimettermi dal mio incarico di governo che ho sempre svolto con massimo impegno, orgoglio e serietà”, ha detto Durigon in una lunga lettera diffusa dal suo partito. Una decisione presa, aggiunge, “per uscire da una polemica che sta portando a calpestare tutti i valori in cui credo, a svilire e denigrare la mia memoria affettiva, a snaturare il ricordo di ciò che fecero i miei familiari proprio secondo quello spirito di comunità di cui oggi si avverte un rinnovato bisogno”.

Durigon era stato protagonista del caso legato alle dichiarazioni relative ad un parco di Latina. Il leghista si era detto favorevole a intitolare nuovamente il parco comunale a Arnaldo Mussolini, fratello del duce. Dal 2017, il parco è intitolato ai giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.

Sulla vicenda è intervenuto anche Matteo Salvini, segretario della Lega: “Ringrazio Claudio non solo come politico ma soprattutto come uomo, amico, persona onesta, concreta, schietta e coraggiosa, che a differenza di altri lascia la poltrona per amore dell’Italia e della Lega, e per non rallentare il lavoro del governo, messo irresponsabilmente in difficoltà per colpa di polemiche quotidiane e strumentali da parte della sinistra”.

“Contiamo che questo gesto di responsabilità e generosità – conclude Salvini – induca a seria riflessione altri politici, al governo e non solo, che non si stanno dimostrando all’altezza del loro ruolo. Conto su Claudio per la scrittura della nuova riforma delle pensioni, vicina a Quota 100 e lontana dalla Fornero, per la rottamazione di milioni di cartelle esattoriali, e per nuovi incarichi per aiutare la Lega a crescere ancora”.