Recentemente è emerso un nuovo virus che causa il vaiolo delle scimmie. Il nome di questa malattia è cambiato da “monkeypox” a “M-Pox”.

Le due malattie sono completamente diverse. Anche i virus che le causano sono molto diversi: la forma umana del vaiolo è stata ufficialmente eradicata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità nel 1980.

Il virus del vaiolo delle scimmie si diffonde più facilmente tra gli esseri umani e causa una malattia più grave con tassi di mortalità più elevati rispetto alla febbre emorragica virale del bacino del Congo. Sebbene sia una novità per gli occidentali, è endemica da anni nei Paesi dell’Africa centrale e occidentale.

Ecco cosa c’è da sapere sul vaiolo delle scimmie!

Il periodo di incubazione del vaiolo dura da una a due settimane, ma i sintomi compaiono in genere entro questo lasso di tempo.

La trasmissione può avvenire attraverso le goccioline di starnuti o tosse, per contatto diretto con lesioni cutanee in cui è presente l’infezione e indirettamente attraverso materiali contaminati.

Si presentano invece sintomi come febbre e dolori muscolari più intensi dell’influenza, ma anche mal di testa. In Africa esistono due diversi ceppi del virus che possono causare prurito in alcuni casi e dolore in altri, anche se altri casi possono essere asintomatici.

Le donne incinte devono essere particolarmente attente alla possibilità di diffusione del virus Zika, poiché se una donna ne viene infettata in gravidanza, anche il suo bambino potrebbe ammalarsi.

Come è noto, chi è stato vaccinato contro il vaiolo è protetto da questa forma. Tuttavia, il rischio di infezione non deve essere trascurato.

La maggior parte delle persone avverte sintomi lievi dell’influenza, ma è importante restare a casa e riposare se compaiono vesciche sulla pelle o altre manifestazioni.

Inoltre, in presenza di febbre o lesioni cutanee, è importante evitare qualsiasi contatto con altre persone per non diffondere l’infezione.