Conosciamo i benefici di una tazzina di caffè che, ogni mattina o dopo pranzo, ci consente di affrontare con maggiore energia le incombenze che dobbiamo portare a termine. Dobbiamo, però, fare attenzione. Infatti, com’è noto, la funzione energizzante del caffè è determinata dalla concentrazione di caffeina al suo interno, e si tratta di una sostanza che può interagire con alcune terapie o patologie.

Vediamo quali sono le interazioni tra caffè e farmaci per capire in quali casi e per chi è sconsigliato il consumo dal punto di vista della salute.

Secondo la scienza, assumere medicinali con il caffè è una malsana abitudine: la bevanda, infatti, può amplificare o, al contrario, inibire gli effetti dei farmaci.

Farmaci per la tiroide

I medicinali per la tiroide vanno assunti al mattino, appena svegli e a stomaco vuoto, per permettere il corretto assorbimento da parte dell’organismo. Sbagliatissimo ingerirli assieme al caffelatte o al caffè!

Farmaci per l’osteoporosi

Il caffè può inibire la loro efficacia.

Farmaci per il reflusso acido

Soffrite di reflusso gastrico? In questo caso, dovete assolutamente evitare il caffè; la caffeina, eccitante, può provocare o acuire la sintomatologia.

Farmaci per la pressione alta

La caffeina ha potere diuretico. In combinazione con farmaci per abbassare la pressione (che spesso hanno altrettanti effetti diuretici) può portare ad un’esasperazione del bisogno di andare alla toilette!

Farmaci contro il deficit dell’attenzione

Assumete farmaci calmanti? Bandito il caffè! Il già detto potere eccitante potrebbe annullare gli effetti dei medicinali.

Farmaci per l’influenza

Alcuni di questi farmaci sono stimolanti; assumerli assieme alla caffeina potrebbe rendere particolarmente agitati e nervosi.