L’Elicriso, Helichrysum italicum, appartenente alla grande famiglia delle Composite, è una pianta caratteristica della bassa macchia mediterranea, diffusa in luoghi incolti e pietrosi, assolati e aridi. E’ infatti una pianticella spontanea dalla base legnosa alta circa 40 cm, molto resistente, dal portamento leggermente prostrato sul terreno, dove forma fitte macchie odorose nelle regioni costiere, caratteristiche per il colore verde-grigio argentato con fiori di un giallo luminoso, dal profumo aromatico molto intenso e particolare, che caratterizza tipicamente la bassa macchia mediterranea.

Il nome Elicriso deriva dal greco “helios” = sole e “chrysos” = oro, e si riferisce alla forma e al colore giallo dorato molto luminoso dei suoi fiori, piccoli capolini raccolti in infiorescenze (corimbi). L’Elicriso, la cui famiglia annovera numerose specie, è conosciuto anche col nome di “semprevivo”, poiché la natura scagliosa e coriacea delle brattee che avvolgono i fiori conferisce loro un aspetto chitinoso, ma soprattutto una lunga durata.

Le proprietà medicinali dell’elicriso

Ricco di flavonoidi, tannini, acido caffeico dall’azione batteriostatica, arenarina, lattoni, fitosteroli e triterpenici che stimolano l’attività corticosurrenale, l’elicriso è un fitoterapico dall’azione antiallergica, antinfiammatoria, balsamica ed espettorante, antieritematosa e fotoprotettiva per la pelle, ma esercita anche un effetto disintossicante su fegato e reni. Dai suoi fiori si estrae un olio essenziale ricchissimo di composti aromatici antibatterici ed antifungini ad azione sinergica, che ne fanno un eccellente rimedio contro tutte le dermopatie e per rigenerare la pelle, eliminando macchie, cicatrici, ispessimenti e lesioni.

Uso interno dell’elicriso

L’uso interno di elicriso, in forma di infusi, decotto, sciroppi o tinture, è un ottimo coadiuvante in caso di bronchiti subacute e croniche, manifestazioni asmatiche o riniti allergiche, perché favorisce l’eliminazione del catarro bronchiale e contrasta gli spasmi asmatici, ma è utile anche in caso di congiuntiviti e blefariti, emicranie, artriti, forme reumatiche acute e, associato all’applicazione esterna di olio di elicriso, contro psoriasi e  dermopatie. In particolare:

La tintura madre di elicriso, ricavata dalla pianta intera, è efficace in tutti i casi di:

  • riniti, congiuntiviti, blefariti allergiche e bronchiti acuteo croniche, perché favorisce l’eliminazione del catarro bronchiale, attenua gli spasmi asmatici e le infiammazioni di origine allergica della mucosa nasale. La posologia consigliata è di 30 gocce in poca acqua due o tre volte al giorno prima dei pasti.
  • varici ed emorroidi, perché esercita una funzione decongestionante, analgesica, antinfiammatoria e anti-edema: per potenziarne l’azione, all’assunzione orale della tintura madre nello stesso dosaggio, è consigliata l’applicazione locale dell’oleolito.

L’infuso di fiori di elicriso è utile in tutti i casi di:

  • tossesecca e congestione nasale causate da polveri, smog e sistemi di riscaldamento inadeguati che “asciugano” l’aria, rendendola secca e polverosa: svolge un’azione mucolitica, detossinante e lenitiva che aiuta a ripristinare l’equilibrio delle mucose. Se ne bevono due tazze al giorno, lontano dai pasti. In alternativa all’infuso è possibile utilizzare l’oleolito di elicriso, assumendone una goccia diluita in un cucchiaino di miele per almeno dieci giorni
  • disturbi digestivi e alterazioni del transito intestinale perché stimola l’attività epatica e pancreatica, contribuendo a sfiammare le mucose gastroenteriche e proteggendole dall’azione degli acidi, con un effetto purificante sul sangue e sulla pelle.

Per prepararlo portare a ebollizione una tazza d’acqua, aggiungere un cucchiaio di fiori d’elicriso, spegnere e lasciare in infusione per circa 10 minuti. Filtrare l’infuso e dolcificarlo con un cucchiaino di miele d’acacia. Berne due tazze al giorno, lontano dai pasti.

Uso esterno dell’elicriso

Il decotto di fiori di elicriso, usato in aerosol o applicato ad impacco sugli occhi

Risolve efficacemente riniti, congiuntiviti e blefariti allergiche, contrastando i gonfiori e le  irritazioni causati dagli allergeni volatili o da contatto. Per preparare il decotto porre un cucchiaio raso di capolini di elicriso in una tazza d’acqua fredda, portare a ebollizione e lasciar sobbollire per 5 minuti, spegnere e lasciare in infusione per 10 minuti. Una volta freddo, filtrare il decotto, inzupparvi una garza e applicarla sugli occhi per 15 minuti, poi togliere l’impacco e lasciare asciugare all’aria i residui umidi senza risciacquare: aiutano a lenire e decongestionare la pelle irritata.

L’oleolito di fiori di elicriso, ottenuto dalla macerazione delle sommità fiorite della pianta in un olio vegetale, esercita una potente azione antistaminica, decongestionante elenitiva, utile in molti disturbi della pelle.

Applicato localmente, contrasta eczemi, herpes simplex e zoster (fuoco di Sant’Antonio) eritemi e psoriasi, allergie, dermatitiatopicheo dacontatto e rash cutanei, che appaiono come uno sfogo rosso, pruriginoso e dolente, con bollicine sierose o placchette in seguito ad esposizione a sostanze irritanti, punture di insetto, o assunzione di farmaci. Benefico anche nelle lesioni psoriasiche, e in caso di impetigine, malattie esantematiche, artrite reumatoide, lupus eritematoso, l’olio di elicriso è inserito anche in numerose creme rigenerative e curative per pelli sciupate o danneggiate, per prevenire e attenuare rughe, cicatrici e smagliature, nelle creme solari e doposole o, applicato ad impacco, per curare emorroidi e geloni

Come preparare in casa l’olio medicato all’elicriso

Riempire per tre quarti un vasetto di vetro da 250 ml di fiori di elicriso secchi, aggiungere olio di oliva extravergine fino all’orlo e chiudere il vasetto con un coperchio a chiusura ermetica. Scuotere il vasetto una volta al giorno per circa 40 giorni, poi filtrare l’olio con una garza e travasarlo in una bottiglia di vetro scuro. Conservare l’olio medicato in luogo fresco, al riparo dalla luce.