I pesticidi sono ampiamente utilizzati in agricoltura per contrastare l’azione degli insetti sulle colture. Inoltre, vengono impiegati durante il trasporto e la giacenza dei prodotti alimentari nei magazzini e nei supermercati.

E’ di fondamentale importanza (per quanto possibile!) eliminare i pesticidi dalla frutta e dalla verdura che compriamo.

Fughiamo ogni dubbio e analizziamo uno ad uno i metodi più utilizzati per lavare frutta e verdura, per capire se siano efficaci o meno.

  1. Acqua potabile – In uno studio pubblicato nel 2008 dalla rivista Food Research International è emerso come l’acqua sia in grado di ridurre il residuo di solamente 5 pesticidi in una percentuale del 20%. L’acqua distillata o filtrata sembra essere più efficace nell’eliminazione dei batteri, se gli alimenti sono lasciati in ammollo per qualche minuto.
  2. Sapone – Il sapone non è un detergente adatto per gli alimenti e la sua efficacia contro i pesticidi non è ancora stata chiarita. Se si decide di lavare gli ortaggi o la frutta con il sapone è importante fare attenzione ad eliminarne ogni residuo, altrimenti oltre al rischio di ingerire pesticidi si aggiunge il rischio di ingerire altre sostanze chimiche. Ne consegue che l’uso del sapone è altamente sconsigliato.
  3. Soluzioni disinfettanti – In commercio sono disponibili diversi tipi di soluzioni disinfettanti concentrate. Secondo alcune ricerche lavare frutta e verdura con questi prodotti non è molto più efficace del semplice lavaggio con acqua corrente, sia per quanto riguarda l’eliminazione di pesticidi che di batteri.
  4. Aceto – Lavare i pomodori in una soluzione costituita da acqua e aceto riduce significativamente i residui di sei diversi pesticidi, anche del 94%. Questo è quanto emerso dall’analisi di diversi studi, secondo cui l’aceto ridurrebbe addirittura del 98% i batteri presenti su mele e pere. Una soluzione economica e atossica, che vale la pena provare.
  5. Bicarbonato – Secondo quanto riportato sulla rivista Agricultural and Food Chemistry, i ricercatori della University of Massachusetts avrebbero scoperto che lasciare a bagno per 12-15 le mele in acqua e bicarbonato è in grado di rimuovere quasi ogni traccia di pesticidi dalla superficie della frutta. Secondo i ricercatori è questo il metodo più efficace per sbarazzarsi di pesticidi e batteri.

Dobbiamo sottolineare che nessuno di questi rimedi è in grado di rimuovere quei pesticidi che sono già penetrati nella frutta e verdura. Se è questo che vi preoccupa, è bene che sappiate che i metodi tradizionali di preparazione dei cibi (quindi pelare, sbucciare e cuocere) sono in grado di rimuovere gran parte dei pesticidi dal prodotto.

I danni dei pesticidi: all’ambiente e alla salute

Sebbene i prodotti fuorilegge rappresentino solo l’1,2% di tutti i prodotti, è inutile negare che la contaminazione da uno o più residui di pesticidi riguarda circa un terzo di tutti i prodotti presi in esame, quindi il 36,4% di tutta la frutta, la verdura e i prodotti trasformati.

È ormai ampiamente riconosciuto che l’esposizione continua all’azione dei pesticidi possa comportare danni irreversibili a carico dell’ambiente e della biodiversità, ma anche della nostra salute.

Gli effetti negativi dei fitofarmaci, già riscontrati nei soggetti a più stretto contatto con queste sostanze, si estendono oggi anche al resto della popolazione. La ricerca ha messo in evidenza la forte correlazione fra esposizione a pesticidi e diverse patologie quali:

  • Cancro
  • Patologie respiratorie
  • Morbo di Parkinson
  • Morbo Alzheimer
  • SLA
  • Deficit dell’attenzione
  • Rapporto Stop Pesticidi
  • Malformazioni fetali
  • Disfunzioni tiroidee

Per concludere, se volete sbarazzarvi dei pesticidi vi consigliamo di tenere accanto al lavello una bottiglietta spray con acqua e aceto per una pulizia rapida ed efficace, oppure di mettere a bagno la frutta e la verdura nel bicarbonato quando avete maggior tempo a disposizione. Inoltre pelate e poi cuocete gli alimenti che vi destano più preoccupazione.