Emergenza incendi in Abruzzo, con fronti aperti in ogni provincia. La Regione ha chiesto mezzi e risorse a Roma. Treni con ritardi di oltre 400 minuti sulla ferrovia adriatica, caselli autostradali chiusi, automobili bloccate per ore sulle statali e sulle strade interne. Pesantissimi gli effetti sulla viabilità a causa degli incendi che stanno letteralmente mettendo in ginocchio gran parte dell’Abruzzo.

Marco Marsilio, presidente della Regione Abruzzo ha dichiarato: “Abbiamo avuto come dire un attacco sistematico con decine di focolai in tre province. Ovviamente non è per niente casuale ed è inutile pensare che si tratti solo di casualità di natura. Quando accade questo nei giorni di maggior caldo e vento e in maniera così sistematica e scientifica in punti di difficile accesso con difficoltà per spegnere è chiaro che c’è quasi sempre la mano dell’uomo dietro e spero che le indagini e la magistratura e gli inquirenti facciano uno sforzo importante per assicurare alla giustizia questi delinquenti che mettono a rischio vite umane oltre a distruggere un patrimonio ambientale preziosissimo”.

Un vasto incendio si è sviluppato domenica pomeriggio a Pescara e sta devestando la Riserva Dannunziana, nella parte sud della città. Le fiamme hanno creato alte colonne di fumo e raggiunto numerose abitazioni e la spiaggia, provocando il fuggi fuggi dei tanti bagnanti presenti. Ci sono anche diversi feriti, tutte persone rimaste intossicate dal fumo.

Roghi sono divampati nella zona sud della città abruzzese. Diversi i fronti, con le scintille spinte dal forte vento caldo che hanno fatto incendiare le palme degli stabilimenti balneari e i pini della Riserva Dannunziana. Con una nota, la Protezione civile ha reso noto di aver chiesto l’attivazione del meccanismo europeo: “Visto l’alto numero di incendi che sta interessando buona parte dell’Italia centro-meridionale”, il Dipartimento della Protezione Civile, attraverso l’Unita di Crisi, riunita da giorni, “continua ad operare mettendo in campo le necessarie azioni di supporto alle Regioni interessate. In ragione delle 49 richieste di concorso aereo che, solo nella giornata di oggi, hanno impegnato la Flotta dello Stato e considerate le previsioni meteo dei prossimi giorni, il Capo Dipartimento ha richiesto l’attivazione del Meccanismo unionale di Protezione Civile, per verificare l’eventuale supporto di mezzi aerei provenienti da altri Paesi”.

“Abbiamo dovuto evacuare diverse abitazioni e anche stabilimenti balneari a causa del fumo e dei lapilli. Stiamo lavorando con tutti gli uomini disponibili. Il principale avversario è il vento caldo. Con l’elicottero dei vigili del fuoco si sta cercando di limitare i danni”, ha detto all’Ansa il sindaco di Pescara Carlo Masci.

Evacuata anche una casa di riposo. “È stata evacuata anche una struttura con 40 disabili – ha raccontato Antonio Zaffiri, presidente della Provincia – è stata sfiorata dalle fiamme, hanno respirato del fumo ma ora stanno bene”. Zaffiri ha aggiunto che “la scuola media ‘Benedetto Croce’ è andata in fiamme, però ovviamente non c’era nessuno così come un’autodemolizione e delle auto, al Villaggio Alcyone, sono andate a fuoco e ci sono state diverse esplosioni”.

Ci sono anche diverse persone rimaste ferite, nessuna grave: sono almeno cinque, al momento, quelle trasportate in ospedale. Tra queste una bambina di 5 anni e due suore che risiedono in una struttura che si trova nell’area interessata dall’incendio. Per tutte loro si tratterebbe di intossicazione per il fumo inalato. Per trattare gli intossicati lievi, una quarantina finora, al porto turistico è stato allestito un posto di soccorso gestito dal 118.

Le fiamme, alimentate dal forte vento, si stanno spostando verso le zone collinari, minacciando ulteriori abitazioni. Sono in corso le operazioni di evacuazione gestite dalla protezione civile e dal Centro operativo comunale che è stato attivato per coordinare l’emergenza.