Erica: la pianta che disintossica e tonifica: usi e proprietà

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E’ ricca di molte proprietà terapeutiche, disintossicate, diuretica, antireumatica, astringente e antinfiammatoria: il suo nome scientifico è Erica vulgaris.

Le proprietà dell’erica pianta sono espresse dal significato del suo stesso nome: “Calluna“ deriva dal greco “kallýno” che significa pulire, una parola che si riferisce all’uso dei rami della pianta per le scope ma che nasconde l’essenza dei suoi incredibili benefici.

La pianta di erica possiede un’azione diuretica che, unitamente alle proprietà dei tannini, promuove l’eliminazione dall’organismo di sostanze nocive e materiali di scarto come urea, acido urico o acido ossalico.

La proprietà diuretica della pianta erica permette di sfruttare le varie parti della pianta in caso di ritenzione idrica o predisposizione ai sovraccarichi di sostanze tossiche.

L’erica può essere utilizzata come completamento dell’azione di altre piante curative di cistiti e uretriti grazie al complesso di flavonoidi e proantocianidoli.

La medicina popolare utilizza i fiori di erica come rimedio diuretico, per contrastare l’ingrossamento della prostata e per il trattamento di disturbi renali e del tratto urinario, ma non solo. Infatti, la medicina tradizionale sfrutta questa pianta anche per il trattamento di altri numerosi disturbi e affezioni, quali: disturbi gastrointestinali, gotta, disturbi epatobiliari, disturbi del tratto respiratorio, reumatismi, agitazione e insonnia.

Inoltre, la pianta trova impiego anche come rimedio per favorire la guarigione delle ferite. L’erica viene utilizzata anche dalla medicina omeopatica, dove la si può trovare sotto forma di granuli e gocce orali.

In campo omeopatico la pianta viene utilizzata in caso d’infezioni della vescica e del tratto urinario, cistiti, nefriti, uretriti, infezioni della prostata, insonnia e disturbi del comportamento. La dose di rimedio omeopatico da assumersi può essere differente da individuo a individuo, anche in funzione del tipo di disturbo che è necessario trattare e a seconda del tipo di preparazione e di diluizione omeopatica che si vuole utilizzare.

La presenza di tannini, invece, sviluppa un’azione astringente particolarmente utile in caso di manifestazioni diarroiche o infiammazioni della pelle (impacchi) e della mucosa orale (risciacqui).

L’erica può essere assunta sotto diverse forme a seconda dell’uso e della condizione che occorre gestire con le sue proprietà.

  • Tintura madre – 30 gocce di tintura madre possono essere sufficienti per attivare la sua azione antibatterica e diuretica, soprattutto in associazione al macerato di ginepro.
  • Decotto – Basta lasciare sobbollire 2 grammi di erica in una tazza d’acqua per 10 minuti e versare il decotto nella vasca da bagno per tonificare la muscolatura dopo un periodo di forte stress.
  • Oleolito – La macerazione della pianta nell’olio di oliva crea un composto perfetto per trattare le infiammazioni della pelle.
  • Macerato – Il macerato viene usato contro i casi di cistite e uretrite in associazione con altri rimedi naturali (50 gocce diluite in poca acqua da assumere per 3 volte al giorno).

Controindicazioni

Si consiglia in via del tutto precauzionale di evitare l’uso dell’erica in caso di gravidanza e/o allattamento.