L’eritema è un arrossamento cutaneo che presenta la peculiare caratteristica di scomparire sotto la pressione delle dita, per poi riapparire con il cessare della stessa. Può essere circoscritto a una piccola parte della cute oppure essere diffuso su un’intera area del corpo.

Questo sintomo è associato a numerose affezioni a carico della pelle. Le cause all’origine dell’eritema possono essere fisiche (meccaniche o termiche), chimiche, infettive (es. malattie esantematiche infantili), tossiche, ormonali e psico-emotive. Inoltre, questa reazione cutanea può comparire in corso di allergie a farmaci, alimenti e prodotti per l’igiene personale.

Come curare l’eritema

Il ventaglio estremamente ampio delle possibili cause di eritema fa sì che anche le cure più appropriate nel singolo caso possano differire notevolmente. Tuttavia, le strategie, farmacologiche e non, che possono aiutare ad alleviare i sintomi chiave, come arrossamento, bruciore, irritazione, dolore e sensazione di secchezza cutanea, e a “rinfrescare” l’area interessata, alleviando anche il prurito, sono comuni a gran parte delle forme di eritema, a partire da quello tipico delle scottature solari.

Eritema, rimedi naturali

Il primo approccio per placare l’eritema è molto semplice e intuitivo e consiste nell’abbassare la temperatura della zona interessata con impacchi freschi e umidi (spugne morbide imbevute di acqua fresca sono perfette) oppure con una doccia fredda, se si tratta di un eritema diffuso insorto, per esempio, dopo un’eccessiva esposizione al sole.

In entrambi i casi, la cute va toccata il meno possibile e mai sfregata: basterà il freddo a esercitare un’utilissima azione vasocostrittrice e a ridurre bruciore e stimolo al prurito, mentre l’acqua permetterà di idratare l’epidermide tendenzialmente secca e sofferente, a causa dell’alterazione della barriera cutanea superficiale protettiva.

In caso di eritema diffuso, anche un bagno fresco può dare un notevole sollievo, a patto che sia breve (10 minuti al massimo), per non indebolire ulteriormente la cute già fragile. Naturalmente, all’acqua non vanno addizionati detergenti potenzialmente sensibilizzanti, mentre può aiutare l’aggiunta di sostanze lenitive ed emollienti (come amido e avena) o un olio lavante contenente camomilla, calendula ecc.

In particolare, per la salute dell’epidermide esposta ai raggi Uv va ricordato di fare il pieno di vitamina A, contenuta in tutti i frutti rosso-arancio, ma anche di vitamina C e di vitamina E, potenti antiossidanti presenti in moltissimi alimenti, indispensabili per ridurre i danni da fototossicità, contrastare l’invecchiamento cutaneo e favorire la guarigione dell’eritema.

Creme lenitive e farmaci specifici Che si tratti di eritema solare o di altro tipo, per ridurre i sintomi e favorirne la risoluzione è irrinunciabile l’applicazione di creme lenitive, idratanti ed emollienti che permettono di ammorbidire la cute, riducendo notevolmente la sensazione di secchezza, e di idratarla in modo profondo e duraturo, grazie alla presenza di componenti lipidici in grado di ricostituire la barriera superficiale protettiva, primo scudo all’evaporazione.

Per trarre i massimi benefici da questo tipo di preparati è importante scegliere prodotti di elevata qualità, contenenti sostanze dalle note proprietà umettanti e ricostitutive dell’epidermide (come glicerina, pantenolo, glicina) e lipidi il più possibile simili a quelli naturalmente presenti nell’epidermide (ceramidi).

Un valore aggiunto è rappresentato dai probiotici che, aggiunti alla crema, offrono un apprezzabile supporto alla ricostituzione della barriera cutanea e al ripristino dell’equilibrio dermoepidermico. Molto utili per le loro proprietà idratanti, rinfrescanti e riparatrici sono anche i gel all’aloe a elevata percentuale di estratto (90-100%).

Quando l’eritema è molto accentuato e legato a una componente infiammatoria significativa, come nel caso della dermatite atopica o di eczemi irritativi/allergici severi, può essere necessario aggiungere a questi rimedi “di fondo” anche un trattamento con farmaci specifici, generalmente a base di corticosteroidi.

I corticosteroidi devono essere prescritti dal medico e utilizzati secondo i tempi e i modi da lui indicati, ricordando che sia la loro applicazione locale sulla cute sia l’assunzione per bocca hanno un effetto fotosensibilizzante, che aumenta il rischio di eritemi e scottature in caso di esposizione solare. Se li si utilizza in estate, è bene parlarne con il proprio medico e comunque prevedere sempre l’applicazione di una crema solare a elevato indice di protezione (SPF 30-50) per tutta la durata del trattamento e per alcuni giorni dopo la sua interruzione.