Gli estratti vegetali sono preparazioni a base di piante medicinali, che consentono l’estrazione e la concentrazione dei componenti. Oggi vengono ottenuti con metodiche che garantiscono la standardizzazione dell’estratto e forniscono un prodotto finale sicuro.

Le parti utilizzate per realizzare un estratto vegetale variano da pianta a pianta (foglie, fiori, frutti, semi, corteccia, rizoma, radice o intera pianta), poiché i vari costituenti chimici possono essere localizzati nelle diverse parti della pianta.

Gli estratti vegetali sono una forma pratica e comoda di concentrare e ottenere tutti i principi attivi delle piante. In questo modo migliora il dosaggio e si garantisce una quantità minima dei principi attivi che più ci interessano, per, quindi, potenziarne gli effetti.

I principi attivi si possono trovare in qualsiasi tipo di pianta, e, come ben indica il loro nome, sono sostanze che svolgono un certo tipo di attività nel nostro organismo: vitamine, minerali, e anche polifenoli, flavonoidi e oli essenziali.

Le tecniche tradizionali con cui si estraevano questi principi attivi erano infusi e decotti, ma in alcuni casi possono essere difficili da estrarre poiché non sono idrosolubili o poiché restavano intrappolati nei tessuti della pianta. In questi casi, con gli estratti vegetali si facilita l’estrazione e l’uso benefico di queste sostanze.

Come si prepara un estratto vegetale?

Gli estratti si elaborano mettendo a contatto la pianta, fresca o secca, con un solvente che ne estrae i principi attivi. Questo solvente può essere semplicemente acqua, acqua combinata con alcool (estratto idroalcolico), direttamente alcool, ecc.

Tra tutti questi sistemi l’estrazione idroalcolica è una delle più efficaci e allo stesso tempo rispetta i principi vegetali, poiché permette di ottenere sia le sostanze idrosolubili che quelle non solubili in acqua, e di estrarre praticamente la totalità dei principi attivi della pianta, con una quantità minima di alcool disciolto in acqua. Un altro vantaggio di questo tipo di processo è che i principi attivi non sono sottoposti a trattamenti aggressivi e quindi mantengono la loro attività.

Gli estratti vegetali di piante concentrano tutti i benefici delle piante

Con tutti i benefici della pianta

Le piante medicinali hanno una composizione molto complessa e la quantità di principi attivi che possono arrivare a contenere è davvero enorme. In molti casi non si conosce nemmeno la composizione esatta della pianta. Quello che è stato osservato è che spesso una pianta risulta molto benefica non per un principio attivo concreto, ma per la combinazione e per l’azione sinergica di vari componenti contemporaneamente. Per questo motivo è importante che i preparati fitoterapeutici conservino al loro interno questa complessità di principi attivi e si mantengano il più possibile simili alla pianta nel suo stato naturale.

Inoltre, questa complessità e questa sinergia garantiscono che un estratto di piante sia più sicuro, visto che molte volte i principi attivi si regolano tra loro. Ecco un esempio: il tè verde e il caffè hanno la stessa quantità di caffeina, ma il caffè ha un maggiore effetto stimolante e ci rende più nervosi. Questo si deve al fatto che il tè verde, oltre alla caffeina, contiene anche polifenoli, sostanze antiossidanti che regolano l’effetto della caffeina limitando l’eccitazione.

Perché scegliere estratti di piante medicinali?

Le piante medicinali si possono prendere in infusione, in compresse, in capsule e perfino in spray, ma forse uno dei modi più pratici e comodi è proprio sotto forma di estratto vegetale, visto che:

  • È la miglior forma di estrarre tutti i principi attivi della pianta.
  • Essendo preparati liquidi sono facili da ingerire e si possono aggiungere a bevande, infusioni, ecc. Questo li rende particolarmente adatti per anziani o bambini che di solito hanno più difficoltà a ingerire pillole.
  • Essendo già disciolti in un liquido i principi attivi si assorbono più rapidamente.
  • Consentono un dosaggio più preciso. Circa 30 gocce equivalgono a un ml di estratto e questo corrisponde più o meno a 1 grammo di pianta essiccata o a 2-3 compresse.
  • Visto che il dosaggio è così facile da controllare possiamo anche preparare dosi minori da dare ai bambini o anche agli animali.

Si possono trovare estratti vegetali di un’unica pianta, come l’artiglio del diavolo o l’equiseto, o di combinazioni di più piante.

Quali sono gli estratti botanici più usati nelle creme viso?

Ecco una breve carrellata degli estratti botanici più famosi usati nelle creme viso.

Aloe

Aloe barbadensis oppure Leaf Juice. È quel liquido gelatinoso contenuto nella parte centrale delle foglie di Aloe vera. Contiene vitamine, amminoacidi e minerali benefici per la pelle.

A che serve: l’estratto di Aloe viene inserito nei cosmetici grazie alla sua azione lenitiva, idratante e anti aging. Aiuta a mantenere la cute sana e la spinge a rigenerarsi.

Centella asiatica

Centella Asiatica Extract. È una pianta originaria dell’India, dove è conosciuta anche come “pianta della tigre”, poiché pare che le tigri, quando riportavano ferite, vi si strofinino contro, per medicarsi e trovare riparo.

A cosa serve: l’estratto di centella asiatica viene inserito nelle creme in virtù della sua azione riparatrice e rigenerante, poiché stimola la formazione di nuovo collagene. La centella asiatica favorisce così la tonicità della pelle, molto utile in caso di rughe e cedimenti cutanei.

Amamelide

Hamamelis virginiana. È un piccolo albero originaria del nord America, che in misura minore è coltivato anche in Europa. A cosa serve: l’estratto di amalide ha proprietà calmanti e delicatamente astringenti. È indicata, quindi, sia per lenire la cute sensibile sia per purificarla.

Moringa

Moringa oleifera Seed Extract. È una pianta che cresce nelle zone tropicali ed equatoriali del pianeta. Noto anche come “l’albero della vita” per la sua longevità.

A cosa serve: l’estratto di moringa ha un’azione super antiossidante che mantiene la cute giovane e sana, e rafforza la sua naturale capacità di difendersi dalle aggressioni.

Alghe

Non esista una sola alga da cui estrarre i principi attivi benefici per la pelle. Le principali usate in cosmetica sono la chrorella, la spirulina e la wakame.

A cosa servono: grazie al loro potere antiossidante e rigenerante, hanno un’azione anti age che aiuta la pelle a mantenersi giovane.

Tè verde

Camellia sensis extract. È una specie della pianta del tè, caratterizzata dalle foglie verdi, appunto.

A cosa serve: l’estratto di tè verde mantiene le sue innumerevoli virtù antiossidanti che per la pelle si traducono in elasticità, compattezza e vitalità.

Camomilla

Chamomilla Recutita. La deliziosa pianta con i fiorellini bianchi con cui tutte ci siamo divertite a giocare al “m’ama non m’ama”. A cosa serve: come per l’organismo, anche per la pelle la camomilla ha un’azione prevalentemente calmante e lenitiva. Viene spesso inserita nelle creme specifiche contro rossori e couperose.

Liquirizia

Glycyrrhiza Glabra Root Extract. È una pianta che appartiene alla famiglia delle leguminose che cresce spontaneamente nelle zone più calde del pianeta. A cosa serve: l’estratto di liquirizia ha un alto potere disinfiammante e per questo viene utilizzato nelle creme specifiche contro le imperfezioni cutanee, anche in presenza di acne. Aiuta inoltre a regolare la produzione di sebo.

Girasole

Helianthus Annus Seed. I bei fiori dall’ampia corolla che si gira verso il sole! Dai loro semi si estrae un olio dalle proprietà anti age.