Il Falangio (Chlorophytum comosum) è una pianta originaria dell’Africa tropicale dotata di portamento ricadente, utilizzabile anche su un supporto sospeso. Presenta un fogliame variegato con una striscia di colore bianco crema o bianco-verdastro al centro della foglia. Coltivato anche per la sua capacità di purificare l’aria dalla formaldeide e dal toluene.

La sua presenza all’interno della tua casa, infatti, non ne migliorerà solo l’estetica, ma anche l’aria. Il falangio è una pianta in grado di eliminare alcune sostanze nocive presenti in tutti gli ambienti chiusi, soprattutto il monossido di carbonio e lo xilene.

Coltivazione del Falangio o Chlorophytum

Esposizione

Il Chlorophytum è una pianta che ama i luoghi luminosi o anche parzialmente soleggiati purchè riparati dalle correnti d’aria. In inverno non tollera temperature al di sotto dei 10° C.

Terreno

E’ una pianta che pur adattandosi a qualunque tipo di terreno, predilige quello misto composto in parti uguali da terriccio universale, sabbia e torba.

Concimazione

In autunno somministrare un concime organico. In primavera per favorire l’emissione di nuovi getti aggiungere nell’acqua delle annaffiature del fertilizzante liquido specifico per piante verdi ogni 20 giorni oppure del granulare a lento rilascio ogni 2 – 3 mesi.

Annaffiature

Le piante vanno annaffiate solo quando il terreno è completamente asciutto. Devono essere regolari durante la primavera-estate e scarse durante l’inverno. Dopo le annaffiature si consiglia di svuotare il sottovaso per evitare il marciume radicale.

Falangio: malattie

Pur essendo il falangio una pianta forte e resistente, può essere soggetta a malattie e parassiti. Questi i più comuni:

  • il ragnetto rosso può causare secchezza e ingiallimento delle foglie
  • la cocciniglia può risultare visibile nella pagina inferiore delle foglie
  • attacchi funfini in grado di creare marciumi fogliari e radicali

Insomma, coltivare il falangio è impresa semplice, ma dagli ottimi risultati. Non solo casa tua ne beneficerà a livello estetico, soprattutto posizionando la pianta in alto così da evidenziare la bellezza dei fusti ricadenti, ma anche a livello depurativo.