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Fonte immagine: Pixabay

La farina di quinoa si sta diffondendo a macchia d’olio nel mondo alimentare. Ciò è dovuto alle sue notevoli qualità nutrizionali, che l’hanno già collocata all’interno dei cosiddetti “superalimenti”.

Farina di quinoa, benefici e proprietà

La farina di quinoa si ottiene dall’omonimo seme e condivide praticamente tutti i suoi benefici e proprietà. Si distingue per l’alto contenuto di proteine ​​vegetali di qualità. Inoltre, ha diversi aminoacidi, tra cui gli “essenziali”. Gli esseri umani non possono produrre questi aminoacidi e dobbiamo ottenerli dalla dieta.

La farina di quinoa è anche molto ricca di vitamine, come quelle del gruppo B ed E. Troviamo inoltre fibre e minerali preziosi come fosforo, magnesio, manganese e ferro.

Il fatto che la farina di quinoa non contenga glutine è molto importante. Infatti, è un sostituto ideale per le farine di frumento e altri cereali con glutine. Sia i celiaci che i vegetariani, vegani e tutti coloro che vogliono adottare abitudini più salutari possono fare affidamento alla farina di quinoa.

La farina di quinoa può essere utilizzata per realizzare qualsiasi tipo di pietanza, dagli impasti salati ai dessert, creme, purè e salse. Viene anche aggiunta alle ricette vegane o vegetariane per aumentarne il valore nutrizionale. Generalmente, è altamente raccomandata nelle diete per la salute del cuore, per abbassare il colesterolo e la pressione sanguigna, inoltre è ottima per la digestione.

La quinoa difende cuore e cervello

La quinoa è una fonte preziosa di minerali, in particolare di ferro necessario per ossigenare il sangue, potassio drenante, magnesio fondamentale per il cuore e i muscoli in genere e per il cervello, e zinco benefico per la pelle e per il senso dell’olfatto. E ricordiamo che secondo la National Academy of Sciences le quantità di magnesio, manganese, rame e ferro contenute in 100g di semi di quinoa coprono addirittura il fabbisogno quotidiano di questi elementi.

I semi della quinoa sono ricchi di vitamine, in particolare di quelle del gruppo B necessarie per il sistema nervoso e le funzioni cerebrali, come niacina (B3), riboflavina (B2), vitamina B6 e folati, inoltre è presente la vitamina E, efficace antiossidante che protegge il sistema nervoso, il cervello, la pelle e i capelli. Le sue varietà rosse e nere sono ottime fonti di antociani antiossidanti benefici per i vasi sanguigni.

Le fibre della quinoa abbassano il colesterolo e prevengono il diabete

Per quanto riguarda le fibre, la quinoa ne è ricca sia di quelle di tipo solubile che insolubile. Questi elementi sono preziosi per aumentare il senso di sazietà, ridurre i livelli di colesterolo, rallentare l’assorbimento dei carboidrati e quindi tenere sotto controllo gli zuccheri nel sangue prevenendo il diabete. Inoltre, regolarizzano l’intestino contrastando la stipsi e nutrendo i batteri buoni che lo abitano.

La quinoa non contiene glutine

Questo cereale non contiene glutine, una sostanza proteica che si forma dall’unione, in presenza di acqua ed energia meccanica, di due tipi di proteine: la prolammina (gliadina per il frumento) e la glutenina, presenti soprattutto in frumento, farro, khorasan, segale e orzo. Il King’s College di Londra ha verificato in uno studio l’impatto del consumo di quinoa sulle persone intolleranti al glutine. Dai risultati pubblicati su “The American Journal of Gastroenterology”, è emerso che la quinoa è ben tollerata dai celiaci ed è utile per contrastare le carenze nutrizionali che la malattia comporta fino a che il glutine non viene eliminato dalla dieta.

I valori nutrizionali della quinoa per 100g

Valore energetico (calorie)347 Kcal
Grassi5,6 g
Carboidrati64,2 g
Proteine14,1 g
Fibre7 g

Un suggerimento pratico per “addolcire” la quinoa

I chicchi della quinoa contengono saponine, sostanze amare che costituiscono una difesa naturale per la pianta. Le saponine sono contenute nel pericarpo, cioè la parte esterna del seme. Per il consumo alimentare, quindi, vanno rimosse dai chicchi, tramite una semplice operazione di lavaggio, basta mettere la quinoa in un colino a trama fitta, lavarla bene sotto acqua corrente e poi scolarla con cura. In questo modo, si otterrà un sapore migliore, gradito al palato e più dolce.

Come cucinare la quinoa

Una volta lavata, la quinoa può essere direttamente lessata (in particolare se si preparano polpette, impasti, minestre) oppure prima tostata, un semplice procedimento che ne esalta il sapore. Si unge con un filo di olio extravergine di oliva  una pentola larga, la si fa scaldare, si versa la quinoa e la si fa tostare per qualche minuto su fuoco medio, mescolando sempre, finché i semi non iniziano a dorare. Si uniscono quindi 2 tazze d’acqua o di brodo vegetale per una tazza di quinoa. Si porta a ebollizione e si procede coprendo il recipiente con un coperchio, abbassando la fiamma e lasciando cuocere finché l’acqua non si è assorbita. Ci vorranno circa 12-15 minuti (ma è sempre bene attenersi alle indicazioni riportate sulla confezione acquistata). Se dovesse essere rimasta dell’acqua sul fondo, si può semplicemente scolare.

I chicchi di quinoa: un ingrediente versatile in cucina

Una volta cotti, specie se si preparano primi piatti e insalate, i chicchi della quinoa vanno separati con un cucchiaio di legno, per togliere i grumi e dare un aspetto sgranato e omogeneo al piatto. A questo punto, la quinoa può essere servita con un sugo a piacere, oppure saltata in padella con altri ingredienti (legumi già lessati, gamberetti, tocchetti di pollo e verdure ecc.), o usata per insalate, sformati, farcie, porridge, dolci. Ecco qualche ricetta veloce.

Quinoa con i ceci allo zenzero e menta

Per una persona: cuoci 60g di quinoa come indicato. Versala in un tegame con 2 cucchiaini di olio caldo e 2 cm di zenzero grattugiato, quindi aggiungi 120g di ceci lessati e mescola delicatamente su fiamma vivace. Unisci anche 100g di pomodorini tagliati a spicchietti, 2 foglioline di menta e 1 cucchiaino di buccia di limone bio grattugiata. Regola di sale e pepe e servi in tavola.