In primavera è sempre consigliabile una pulizia profonda del fegato e della cistifellea, che migliora anche l’attività di pancreas, intestino, reni e aumenta il benessere di tutto l’organismo. Ecco i suggerimenti fondamentali da seguire per una settimana: prevede l’assunzione di gemmoderivati, di oligoelementi e delle verdure di primavera, le più ricche di vitamine utili al fegato.

Il fegato e le sue funzioni

Il fegato è la ghiandola più grande che il corpo possiede, e quella che lavora di più, dato che ogni giorno adempie a più di cinquecento funzioni. Il fegato filtra il sangue e ci permette di usare i carboidrati e i grassi che ingeriamo. Aiutare il fegato a ripulirsi e a rigenerarsi significa guadagnare salute e benessere.

Con lo zolfo elimini le impurità e stimoli la crescita di nuovi tessuti epatici

Zolfo è l’oligoelemento detossificante epatico generale, utile come trattamento di base: prendine una fiala al giorno per una settimana (se stai seguendo il trattamento depurativo da 7 giorni) oppure assumine una fiala 3 volta la settimana per 4 settimane (per esempio, lunedì, mercoledì e giovedì).

Fegato e dieta

L’alimentazione ricca di cibi fritti e grassi saturi e allo stesso tempo povera di frutta e verdura, quindi carente di fibre, minerali e vitamine, intossica il fegato debilitandolo e predisponendolo a disturbi e malattie di vario genere. Inoltre, un fegato indebolito tende a trasformare il glicoceno che immagazzina in adipe.

Il buon cibo rigenera il fegato

L’insieme delle complesse attività biochimiche che il fegato svolge viene definita “funzione metabolica”. In pratica tale organo interviene nel metabolismo della massima parte dei costituenti biochimici dell’organismo; in particolare la funzione del fegato è determinante per il metabolismo di:

  • proteine: la maggior parte delle sostanze proteiche del sangue è prodotta dal fegato;
  • zuccheri: vengono nella quasi totalità elaborati dal fegato; il principale di essi, il glucosio, può essere immagazzinato negli epatociti sottoforma di glicogeno e quindi rimesso nel circolo sanguigno per fornire energia al corpo;
  • grassi: quelli assorbiti dall’intestino e quelli provenienti dai depositi dei tessuti ricchi di grassi possono essere usati, trasformati e in parte eliminati dal fegato; particolarmente importanti sono i trigliceridi e il colesterolo;
  • vitamine e ormoni: la maggior parte delle vitamine viene metabolizzata nel fegato, che influisce anche sul metabolismo degli ormoni.

La scelta del cibo è quindi molto importante per il benessere della ghiandola epatica: l’alimentazione errata, pesante, troppo grassa, va infatti a ostacolare le funzioni del fegato.

Il fegato e i suoi cibi amici

Carciofo

La cinarina che contiene depura la ghiandola e riduce il livello del colesterolo “cattivo” e dei trigliceridi. Inoltre, aumenta il flusso biliare contrastando la stipsi.

Da mangiare 4-5 volte a settimana, in autunno e in inverno, preferibilmente crudo e condito con olio d’oliva extravergine.

Limone

Contiene grandi quantità di antiossidanti, come la vitamina C e gli antocianosidi, in grado di depurare e proteggere le cellule del fegato, favorendone la rigenerazione.

Bere una spremuta di limone al dì, anche per lunghi periodi, diluendola con acqua se l’acidità dell’agrume è troppo intensa.

Mela

Contiene triterpenoidi che prevengono il tumore al fegato. Inoltre, sono presenti vitamina C disintossicante e piruvato che favorisce l’eliminazione dei grassi in eccesso.

Due mele al dì, bio e con la buccia, sono la quantità necessaria per assumere sostanze salva fegato a sufficienza.

L’orzo disintossica il fegato

L’orzo svolge un’azione disintossicante ed emolliente nei disturbi dell’apparato digerente, quindi anche del fegato; è inoltre rinfrescante e leggermente lassativo. Per sfruttare al meglio il suo valore nutrizionale, utilizzare i chicchi integrali o l’orzo solubile pregermogliato (adatto per preparare una gradevole bevanda).