I fichi d’India sono un frutto meraviglioso, dal sapore esotico ma che siamo abituati a degustare nel sud della nostra bella penisola: provengono dall’America centrale, ma sono diventati un simbolo della Sicilia e dei paesi che affacciano sul Mediterraneo.

Se vi piacciono, siete in ottima compagnia: sono un frutto molto utilizzato in tantissime preparazioni, sia dolci che salate.

Proprietà e benefici dei fichi d’india

I fichi d’India contengono molti sali minerali, vitamine e fibre, sono antiossidanti e poco calorici, ma hanno altri numerosi benefici per la salute, scopriamoli insieme.

Ricchi di fibre: grazie alla loro leggera azione lassativa, sono utili per regolarizzare il transito intestinale. Svolgono un’azione protettiva dello stomaco favorendo la digestione e contrastano il colesterolo cattivo mantenendo in salute il cuore e il sistema circolatorio.

Aiutano il controllo del peso: le fibre contenute in questo frutto aiutano a digerire e donano un senso di sazietà, inoltre riducendo l’assimilazione di zuccheri e grassi aiutano a controllare l’iperglicemia e l’obesità. Le mucillagini contenute nel frutto formano una gelatina che aumenta il suo volume donando sazietà.

Stimolano la diuresi: ricchissimi di acqua sono utili per eliminare le scorie depurando i reni e riducendo il rischio di calcoli ai reni, anzi favorendo l’eliminazione di quelli presenti a patto che non siano di grosse dimensioni.

Ricchi di antiossidanti: i polifenoli e i flavonoidi contrastano efficacemente i radicali liberi rallentando l’invecchiamento delle cellule, inoltre prevengono patologie neurodegenerative e malattie dell’apparato cardiaco.

Attenzione però, perchè come spesso accade non è sufficiente che sia frutta per essere considerata salutare al 100%: i fichi d’India sono molto dolci, ma visto che al loro interno ci sono anche moltissime fibre, queste vanno a bilanciare l’indice glicemico e il frutto può essere consumato anche da chi deve stare attento agli zuccheri, ma con moderazione.

I fichi d’India sono anche molto ricchi di acidi grassi, lipidi, minerali e vitamine: attenzione però perchè se la pectina contenuta nel frutto aiuta il transito intestinale, i semi possono invece provocare costipazione.

I fichi d’India stimolano la diuresi e sono ricchissimi di antiossidanti, ma sono proprio i semi il loro problema principale, anche perchè sono numerosissimi: come detto possono causare costipazione in modo anche grave a chi soffre in generale di stipsi e sono assolutamente da evitare per chi soffre di diverticolite. I semi potrebbero infatti fermarsi nei diverticoli, comportando una forte infiammazione e grandi disagi a chi soffre di questa patologia.

Controindicazioni

Come tanti frutti, è consigliato non esagerarne il consumo. L’assunzione di un eccessivo quantitativo di questi frutti potrebbe provocare disturbi gastrointestinali, come costipazione e addirittura blocco intestinale a causa dei numerosi semi. Per questa ragione è sconsigliato alle persone affette da diverticolosi.

Si registrano anche casi di ipersensibilità, soprattutto sotto forma di dermatiti, che si manifestano con gonfiore di labbra, lingua e gola, oppure prurito o rossore cutanei.

Molto raramente sono stati registrati casi di congiuntivite causati dal contatto con le spine.

Meglio chiedere consiglio al tuo medico curante, se sei in terapia con farmaci ipoglicemizzanti, perché i fichi d’India potrebbero generare un potenziamento dell’effetto farmacologico:

  • metformina
  • gliburide
  • rosiglitazone
  • acarbosio

Stessa raccomandazione per chi è sotto trattamento con diuretici come la furosemide e l’idroclorotiazide, perché il fico d’India potrebbe aumentare la diuresi. Riguardo a queste interazioni, tuttavia, sono ancora in corso prove documentate.