Il fieno greco è una pianta che cresce spontanea in ambienti costieri e submontani ed è originaria dell’Asia occidentale. I costituenti del fieno greco si trovano nei semi, che hanno un elevato valore nutritivo e contengono glucidi, protidi, fosfatidilcolina e lecitina ma anche calcio, magnesio, fosforo, ferro, potassio, zolfo, sodio, cloruro, silice e vitamine del complesso B, vitamina A e C.

Assumere regolarmente fieno greco favorisce l’assorbimento del calcio, garantisce l’apporto costante di fitoestrogeni e un’azione antinfiammatoria che mantiene in salute ossa, muscoli e tessuti, alleviando i dolori.

E se avvertiamo anche che memoria, attenzione e capacità di concentrazione sono un po’ sottotono, sfruttiamo le preziose proprietà di questa erbacea ricca di lisina e triptofano (aminoacidi neurotonici), fosforo, magnesio, silicio e manganese.

Estratto secco in polvere, tintura madre o infuso: scegliamo la forma più adatta a noi

Un cucchiaino di semi di fieno greco in acqua bollente è una valida alternativa al caffè. In caso di convalescenza, il consiglio è assumere una capsula da 300 mg, una a pranzo e una a cena.

Se avvertiamo una profonda stanchezza, la formula più indicata è la tintura madre: 30 gocce, 2 volte al giorno, a digiuno con acqua. E se ci sentiamo particolarmente irritabili, facciamoci preparare in erboristeria una miscela di T.M. di equiseto, trigonella e avena in parti uguali: 40 gocce in un po’ d’acqua, 3 volte la giorno, per tre settimane e ritroveremo il nostro passo.

Il fieno greco riduce il colesterolo

I semi del fieno greco, assunti in tisana una volta al giorno, possiedono anche un’azione ipocolesterolemizzante: agendo favorevolmente sul metabolismo lipidico, regolano la concentrazione del colesterolo nel sangue e limitano l’assorbimento dei grassi ingeriti col cibo.

Con la farina di fieno greco, reperibile in erboristeria, si può preparare velocemente in casa un ottimo cataplasma efficace contro i tessuti atonici ma anche in caso di reumatismi. Sono necessari 50 g di farina di fieno greco, 50 g di farina di grano saraceno e 100 g di polvere di radice selvatica di altea. Si mescolano le farine e la polvere della radice, si aggiungono circa 250 ml di acqua, si fa bollire per almeno 5 minuti fino a ottenere una pasta densa  che si applica tiepida con un panno di tela ben pulito sulle zone da trattare, una volta al dì per 7 giorni.