Il fascino del fiore azzurro-blu è antico, così come le sue proprietà benefiche, per questo motivo ancora oggi il fiordaliso viene largamente utilizzato nel settore della bio cosmesi.

Centaurea cyranus, questo il nome scientifico del fiordaliso, fiore appartenente alla famiglia delle asteraceae e originario dell’Europa meridionale, dell’America settentrionale e dell’Asia.

Nonostante sia una pianta spontanea, le cui origini sembra risalgano addirittura al neolitico, oggi il fiordaliso è a rischio estinzione.

Il fiordaliso ha numerose proprietà benefiche, per questo da secoli si tramandano anche miti e leggende legate al suo nome. Si narra ad esempio che il centauro Chirone, al quale Zeus aveva donato l’immortalità, colpito da Ercole con una freccia avvelenata, non morì grazie alle sue doti, ma a causa del veleno in circolo, iniziò un lungo periodo di sofferenza che terminò solo dopo cure a base di impacchi di fiori di fiordaliso.

Per curare malattie degli occhi, anticamente venivano usati distillati di fiori di fiordaliso, utili anche per trattare patologie legate alle mucose. Una pianta di fiordaliso inoltre viene sempre piantata negli orti perché attira insetti utili come sirfidi e coccinelle.

Il fiordaliso ha proprietà benefiche in grado di trattare e sfiammare occhi stanchi, problemi di congiuntivite, orzaioli.

Il fiore infatti è ricco di sostanze decongestionanti e antinfiammatorie, di flavonoidi e antiossidanti.

Un toccasana per le mucose irritate 

Un altro impiego dell’infuso di fiordaliso è in ambito cosmetico, per trattare eczemi e acne in primo luogo, ma anche rughe, macchie, ombre attorno agli occhi… Utilizzate l’infuso di fiordaliso mattina e sera, i principi attivi del fiordaliso disintossicheranno la cute e libereranno i pori ostruiti dalle sostanze nocive depositate.

Il fiordaliso ha anche un’azione antinfiammatoria (da attribuire ai flavonoidi e agli antociani) sulle mucose della bocca e della gola. Lo si può quindi utilizzare come rimedio per la tosse, ma è efficace anche come diuretico e astringente intestinale. Basta preparare un decotto mettendo un po’ di fiori essiccati in mezzo litro d’acqua e lasciando bollire per alcuni minuti. Si fa raffreddare, si filtra e se ne bevono 2 bicchieri al giorno dopo i pasti.

In ultimo, col fiordaliso si prepara anche un vino digestivo: si fanno macerare 50 g di fiori essiccati e tritati per 80 giorni in un litro di vino bianco. Si filtra e si beve. Sarà una piacevole sorpresa. 

Rinfresca e distende la pelle del viso

Se dopo l’esposizione al sole la pelle del viso è calda, arrossata e secca, acquisirà nuova lucentezza e morbidezza con una maschera al fiordaliso: dovete mescolare un cucchiaio delle sue corolle secche con un dl di panna acida, 2 di latte, un cucchiaino di miele e un tuorlo d’uovo. Lasciate la maschera sul viso per 30 minuti, sciacquate e applicate una crema idratante.