Ognuna di noi ha un diversa conformazione fisica: avere il fisico a mela o a pera o a clessidra, significa che tendiamo ad accumulare adipe in determinate zone del corpo. Questo avviene per una concomitanza di motivi, si va dalla spiegazione genetica ai fattori ormonali fino al livello di stress che a volte ci scombussola completamente il metabolismo.

Le donne con il fisico a pera tendono ad accumulare grasso al di sotto dell’ombelico mentre le donne con il fisico a mela hanno il loro punto critico nella parte superiore del corpo: se avete un fisico a mela, i primi posti dove vedrete depositarsi il grasso saranno la pancia e i fianchi, ma spesso anche braccia e seno.

Per ogni tipologia di fisico, esiste una dieta specifica: Ecco la dieta per chi ha il corpoa mela”.

Sì a pesce, tè e caffè. Da limitare, invece, latte, formaggi e alimenti troppo zuccherini.

Punto vita quasi assente e adipe localizzato prevalentemente nella parte centrale del corpo? Niente paura, arriva in soccorso il piano alimentare messo a punto dal dott. Fausto Aufiero, medico chirurgo e nutrizionista esperto in bioterapia nutrizionale.

I menù proposti vedono una grande presenza di pesce, alimento utile per attivare il metabolismo rallentato e per stimolare la tiroide. Il pesce viene proposto in tutte le forme, anche fritto per una stimolazione diretta del fegato.

Risulta invece scarsamente efficace il pesce lesso, privato con la bollitura di parte dello iodio e del fosforo. Sì alle verdure contenenti iodio, come le crucifere: passatele a crudo in aglio e olio evo oppure consumatele in pastella o fritte dorate, per non perdere i nutrienti.

Il dott. Aufiero suggerisce di assumere o caffè (in quantità ovviamente moderate) per sfruttare il loro stimolo neurologico e di inserire nella dieta limoni e pompelmi, veri eccitanti cellulari.

Al contrario, è bene limitare latte e formaggi. Associate poi gli alimenti in modo da non provocare un’eccessiva secrezione di insulina; ciò contribuirebbe ad aumentare il sovrappeso e a favorire l’evoluzione verso forme di diabete dismetabolico. In ogni caso, prima di apportare modifiche alimentari, consultate il medico di fiducia.

Fisico a mela: Esercizi per fianchi e pancia

Partiamo con un esercizio specifico per il giro vita: divaricate leggermente le gambe, portate le mani sui fianchi e ruotate dalla vita in su nei due sensi, alternando destra e sinistra; dovete eseguire 4 o 5 serie da 10 ripetizioni (si considera una ripetizione un movimento completo da destra a sinistra). Sempre per i fianchi, partendo dalla stessa posizione ma tenendo le braccia distese lungo i fianchi, scendete piegandovi di lato fino ad arrivare con la mano al ginocchio e portando l’altro braccio in alto; l’esercizio va eseguito alternativamente a destra e sinistra, per 4-5 serie da 10 ripetizioni.

Ecco ora due esercizi per rafforzare gli addominali. Distendetevi con le braccia distese verso l’alto e, da questa posizione, alzate le spalle portando contemporaneamente le gambe ad un angolo di 90 gradi; se non ce la fate, potete provare per le prime volte a fare solo uno dei due movimenti oppure a farli in modo alternato. Eseguite 2 serie da 10 ripetizioni, con un intervallo di 30 secondi.

Il secondo esercizio dedicato agli addominali si esegue sempre da terra: sistematevi con le ginocchia piegate leggermente divaricate, prendetevi la nuca con le mani e piegate un ginocchio fino a toccare il gomito opposto, mentre l’altra gamba sarà distesa verso l’alto; dovete sollevarvi il più possibile per far lavorare gli addominali. Potete eseguire questo esercizio anche con l’ausilio di una palla medica da tenere tra ginocchio e gomito. Fate 3 serie da 10 ripetizioni.

Queste serie di esercizi andrebbero eseguiti almeno 3-4 volte alla settimana e, alla fine di ogni allenamento, dedicate 5-10 minuti a uno stretching specifico per le braccia e la parte superiore del corpo.