Folla a Milano, le dure parole di Sala

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Infuria la polemica sugli assembramenti e il rave party andato in scena a Milano, in zona Navigli, durante l’ultimo sabato sera della città in zona gialla. La Darsena, infatti, è stata il teatro di un maxi assembramento di giovani senza mascherine che si sono lasciati andare a una serata folle senza il rispetto delle norme di sicurezza anti Covid. In molti, sui social network e non solo, si sono interrogati sulla presenza di polizia e vigili sul luogo e per questo è intervenuto su Facebook il sindaco Beppe Sala.

Il sindaco, oltre a rispondere alle polemiche sulla presenza o meno di vigili e polizia sul luogo, ha anche lanciato un duro attacco alla gestione del sistema dei colori da parte del nuovo governo Draghi.

Le parole di Sala su Facebook

In un post su Facebook, Sala ha commentato così la vicenda: “Ieri sera intorno ai Navigli e alla Darsena c’erano migliaia e migliaia di persone. Le forze dell’ordine, tra quelle coordinate dalla Questura e quelle del Comune, erano pari a circa 200 unità (il numero l’ho ricevuto dal Prefetto). E, che piaccia o no, di più non si poteva metterne, perché la città è grande e va gestita nella sua interezza”.

“Questa è la realtà. Sarebbe stato meglio chiudere nel pomeriggio la Darsena? – Ha domandato il sindaco di Milano – Ma secondo voi, chi stava in giro sarebbe stato a casa o sarebbe andato da qualche altra parte? Avete idea di quanti luoghi cittadini raccolgono la sera persone che si aggregano?“.

“E poi – ha rincarato la dose – ci lamentavamo quando il Governo precedente decideva dalla sera alla mattina il cambio di ‘colore’, ora che la decisione viene comunicata tre giorni prima vedete tutti cosa succede”. Domani, primo marzo, la Lombardia entrerà infatti in zona arancione.

“Di fronte a questi dati di realtà, la maggior parte dei commenti sono sulla mancanza delle forze dell’ordine. Io però sto dalla loro parte, dalla parte di uomini e donne che sono lì a lavorare e non dalla parte di chi non tiene un comportamento adeguato alla grave crisi sanitaria che stiamo attraversando. Ma se viene meglio scrivere a lettere cubitali ‘DOVE ERANO POLIZIOTTI E VIGILI?’ cosa volete che vi dica? Solo che continuerò a lavorare, a metterci la faccia. Con pazienza, dedizione e misura, come il mio ruolo richiede”, ha ammesso Sala.

“Un’ultima riflessione – ha concluso il sindaco -. L’ho detto ieri, con questa terribile pandemia se non si rispettano le regole poi si paga pegno. Così probabilmente sarà e purtroppo le conseguenze ricadranno su tutta la comunità”, ha detto Sala riferendosi al parere degli esperti sulla terza ondata di coronavirus a Milano.