Frangula, il lassativo naturale: come si usa

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La stitichezza, è un problema molto frequente fra la popolazione, soprattutto femminile. I sintomi ad essa correlata sono diversi, come gonfiore addominale, facile irritabilità, cefalea e una condizione di malessere diffusa.

Nello specifico, la costipazione è un vero e proprio disturbo che, a livello fisico, è caratterizzato dalla difficoltà dell’intestino a lavorare bene, per fortuna madre natura ci mette a disposizione rimedi naturali in grado di risolvere molti problemi: fra questi la stitichezza.

La stitichezza si verifica quando il colon assorbe troppa acqua, oppure quando le contrazioni muscolari del colon sono troppo lente e deboli, causando così un movimento rallentato che rende le feci dure e secche (quindi più difficili da evacuare). La corteccia di frangola viene usata come lassativo naturale ed è riconosciuto come uno dei rimedi naturali contro la stitichezza che non ha controindicazioni.

La frangola è particolarmente indicata per la stitichezza occasionale, soprattutto di origine nervosa, ma non va utilizzata per più di 8-10 giorni e mai in maniera continuativa.

Come si usa

Frangola ha un’azione lassativa e non irrita le mucose

Il principio attivo della frangola, l’antrachinone, ha un effetto lassativo efficace, ma non irritante per le pareti e le mucose intestinali. Per questa ragione può essere usato anche per i bambini, in dosi da concordare a seconda dell’età e del peso, col proprio erborista di fiducia.

Il decotto: Mettere a bollire in 100 g di acqua, per 10 minuti, 2 cucchiaini da caffè di corteccia di frangola. Lasciar riposare per 10 minuti, filtrare e berne una tazza la sera, un’ora prima di coricarsi.

Tintura vinosa: 2 g in 100 ml di vino rosso (a macero per 10 giorni). Due bicchierini prima di coricarsi.
Tintura: 20 g in 100 ml d’alcool di 20 gradi (a macero per 10 giorni). Uno-quattro cucchiaini prima di coricarsi.

Precauzioni

La frangola non va mai usata durante la gravidanza e l’allattamento e nei bambini. È sconsigliata l’assunzione durante le mestruazioni, specie se dolorose. È anche controindicata nel caso si soffra di infiammazioni a carico dell’area addominale, colite, diverticolosi intestinale, emorroidi, fistole perianali, occlusione intestinale o ulcera.

Interazioni

La frangola può interagire con farmaci per il cuore, come antiaritmici chinidinici e digitalici; con i diuretici, come la furosemide; con la vincamina. Accelerando il transito intestinale può inoltre influire negativamente sull’assorbimento di alcuni farmaci, per esempio la pillola anticoncezionale.